1. Doppia coppia 1


    Data: 01/04/2024, Categorie: Scambio di Coppia Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69

    ... oggetti neppure scartati, che lei aveva acquistato sull’onda di un momento, tanto pagava … Pantalone.
    
    Visto che sono della stessa taglia, troverà senza dubbio qualcosa per rimediare ad una fuga d’amore in riva al mare; vanno direttamente a casa di lui, fermandosi in rosticceria per prendere da cenare; entrati, per qualche attimo, Lella si sente a disagio, perché sta impossessandosi della vita e dell’amore di un’amica; ma il tono della telefonata udita e una certa conoscenza della casa la inducono a fare tutto con rapidità e gusto; cenano in fretta, carezzandosi spesso le mani.
    
    Quando alla fine si alzano da tavola, lui non resiste oltre e finalmente l’avvolge in un abbraccio da constrictor che gli permette di sentire tutte le dolci rotondità e gli spigoli del corpo amato; mentre si divorano le bocche nel bacio, Lella gli fa assaggiare la durezza dei capezzoli contro il torace e sente la potenza delle spalle sotto le dita; assapora le cosce forti contro le sue eleganti e slanciate; coglie alla fine la possanza del cazzo che preme contro l’inguine, strusciandosi alla figa.
    
    Nico comincia a sbottonare la camicetta leggera; gli ferma le mani e lo guida alla camera; ai piedi del letto, fa scorrere in giù la gonna e si sfila la blusa; lui è già in slip; la spinge sul letto e le sfila reggiseno e perizoma; la sovrasta con la mole del fisico muscoloso e tonico; la percorre tutta con tutto il corpo, quasi a trasmettersi amore da ogni fibra, dai visi che si carezzano a ...
    ... vicenda ai piedi intrecciati.
    
    Non c’è aggressione e forse nemmeno passione violenta, piuttosto un bisogno inconfessato di conoscersi dagli odori, dalla sensibilità della pelle, dal sapore delle singole parti; il cazzo, durissimo, è solo appoggiato alle grandi labbra, con la cappella all’altezza dell’ano; la figa rilascia umori in continuazione, con dolce naturalezza, quasi il piacere scorresse fuori dal’utero senza forzature, senza sollecitazioni; restano a lungo così uniti a sentire i corpi scambiarsi passione, umori; è Lella a rompere il silenzio.
    
    “Nico, dammi tutto l’amore che sai dare; fammi tutto quello che a una donna amata fai in una situazione come questa; voglio appartenerti tutta; possiedimi fino allo stremo.”
    
    “Stai sbagliando alcuni verbi; io non ti voglio possedere; voglio piuttosto essere posseduto; non sarà il mio cazzo a penetrarti; sarà il tuo corpo a risucchiarlo e a impadronirsene; voglio che tu ti prenda la mia mascolinità dovunque il cuore, la testa e il corpo ti suggeriscono; deve essere uno scambio paritario; ti posseggo se tu mi possiedi; ti penetro se il tuo corpo mi assorbe in sé; non è la stessa cosa, credimi; voglio che sappia che mi stai volendo dentro di te, come io desidero entrare dovunque in te.”
    
    Forse non chiedeva altro, lei; lo spostò da sé, si stese sul letto.
    
    “Leccami, succhiami, mangiami, prenditi tutto il mio essere dalla figa! Voglio che t’impossessi di me; poi io ti divorerò; ma dovrai insegnarmi, perché non sono brava a ...
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