1. 10 – Forica: Solo con Bianca


    Data: 24/03/2024, Categorie: Etero Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... una pervertita. Vi amo veramente.
    
    Amo lei come donna e per come sa darmi piacere. Con lei mi piace confrontarmi. Tu mi piaci perché sei un gran stallone, un vero maschio, inesauribile sessualmente e pieno di inventiva.
    
    Chi ti da questa serenità d’animo? Tu vedi le cose sempre chiaramente, le immagini o le hai già rappresentate in mente prima di farle.
    
    Tu sei colto, serio, i tuoi sentimenti e provocazioni sessuali sono per me il massimo. Se ti avessi conosciuto prima per te avrei fatto l’impossibile. Ormai sono sposata ed il divorzio farebbe solo disastri. In fin dei conti Lui crede che io sia il massimo ma, giuro, penso sempre a te e non ho rimorsi sapendo ciò sto portando in me facendogli credere che sia figlia sua.
    
    In fondo invidio Forica, la fortunata è lei che ti può avere quando vuole ed è lei che rimarrà con te se questo rapporto tra di noi finirà. Lei ha una mentalità unica. Chi accetterebbe che il proprio uomo montasse un’altra in sua presenza?
    
    In questo caso abbiamo un’apertura mentale che non hanno gli altri nel senso che molte altre persone pensano e sognano ciò che noi invece oltre che pensare realizziamo.
    
    E’ un ragionamento ipocrita dire che si ama quando non c’è più intesa sessuale. Che cosa ti piace in una donna o in un uomo se manca il piacere del sesso?
    
    Vedi noi due, ora, siamo amanti perché ci piacciamo indipendentemente dallo stato ufficiale. La società ci vuole o con una promessa o con un contratto e se esci dallo schema …. sei un ...
    ... pervertito, ecc, ecc.
    
    Ma lo sai quante donne vengono da me con la scusa di fare compere? Si fanno sgrillettare, si fanno scopare e vorrebbero essere prese da un uomo che non sia il loro, quello di ogni giorno. Sognano di essere montate da un maschio che hanno nella mente, che hanno visto in TV o per strada o ad una festa. Ma non hanno il coraggio di farsi avanti.
    
    Lei parla e la assecondo nei movimenti e annuisco in senso di approvazione a ciò che dice. In realtà sono pienamente d’accordo.
    
    Mentre diceva questo le accarezzavo la pancia da sopra il vestito.
    
    – Aiutami a togliere il vestito, per favore, mi piace sentire le tue mani sulla pelle. Vedi! Non ho niente sotto.
    
    Aveva ragione. Le calze erano aperte in corrispondenza della figa e delle natiche.
    
    La splendida visione che i miei occhi vedono sono i capezzoli eretti in mezzo a delle aureole grandi, con le mammelle un po’ più grosse del normale e quella sfera che si era creata in lei.
    
    Più arrapante di così!
    
    Mi spoglio anch’io e mi avvicino a lei.
    
    Ci abbracciamo, ci baciamo stando in piedi. Con le mani le prendo la testa per tenere le sue labbra la il più possibile sulla mia bocca. La sua e la mia lingua si incrociano sia da lei sia da me.
    
    Mi siedo sulla poltrona che è li per le clienti davanti allo specchio.
    
    Lei si avvicina e si siede su di me infilando il pene nella sua figa. Non è facile con la sua pancia. Al primo tentativo non ci riesce, poi aiutata da me e piegandosi un tantino in avanti riesce ...
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