1. Avventure di uno qualsiasi - Ricordo d'aprile


    Data: 05/03/2024, Categorie: Masturbazione Autore: inciu, Fonte: xHamster

    Ero stralunato, come si dice in emilia, l'acqua della doccia era fresca, idea per lavare via il sudore e ridare forza ai muscoli. Ancora sentivo le gambe deboli, molli, e le mani di lei che mi passavano sulla pelle e mi lava, mi massaggiava. Quando arrivò sull'uccello ancora a mezz'asta ma decisamente sulla strada per calmarsi. Sentivo che me lo massaggiava dolcemente, non certo per lavarlo, abbassai lo sguardo, prima guardavo in ala in maniera che la mia faccia prendesse sul viso l'acqua così da riprendermi, una abbassato lo sguardo la vidi che lo guardavo contenta e soddisfatta. Non potei fare a meno di sorridere, allungai una mano e gli toccai le cosce tirandola verso di me. Emise un urletto di sorpresa, poi mi disse:
    
    " mmhmm cosa vorresti fare? Hai la cappella ancora molto rossa, e hai sborrato molto, ci vuole un pò perchè ti si possa ricaricare per bene. Di cazzo moscio ne ho già preso abbastanza dal mio ex marito. Poi mi sa che quella che ieri ti ha fatto sborrare oggi ne vorrà ancora."
    
    Poi rise, divincolandosi e insaponandomi l'uccello. "Dai esci di doccia, che mi devo anche lavare i capelli che uno schizzo mi è finito sui capelli e li lavo. A tue spese, visto che la doccia è la tua!"
    
    Uscii dalla doccia, presi l'asciugamano e comincia ad asciugarmi, poi mi sedetti sul water.
    
    "Beh che fai seduto?" " Mi godo lo spettacolo che ti lavi e sballonzoli quelle tette a destra e sinistra, che ti pieghi e mi mostri la fichetta e il culo. Semplice, visto che pago ...
    ... l'acqua, mi godo la tua doccia" "aah, hai capito, ti stai ripigliando. Comunque per ora non ti faccio nulla, se proprio ti si rizza, ma non credo, fatti una sega mentre mi lavo" " Tranquilla, per ora lo lascio riposare, si sa mai che oggi pomeriggio qualcuno voglia farmi un altro pompino, o anche tu stessa" "No, tranquillo, devo andare al lavoro. I nonni son andati via con Evelina, e io vado in giro per le terre a vedere che tutto sia apposto."
    
    Restai a guardare fino alla fine. La maliziosa quando doveva lavarsi fra le gambe faceva in maniera di farmela vedere bene, si passò anche un dito in mezzo alle labbra. Poi si lavò i capelli, ed infine uscì dalla doccia. Gli diedi l'accappatoio, se lo mise, si asciugò un attimo ed uscì dal bagno ed io, nudo, dietro di lei. Andò verso la porta dietro casa, arrivata sulla porta si voltò, sorrise e guardandomi il cazzo a penzoloni mi disse:" ciao ciao, fai il bravo oggi che sei in corte da solo"
    
    Mi buttai sul letto, tanto non avevo molto da fare, vi rimasi fino alle 11, poi mi alzai, mi vestii in fretta, presi le chiavi della moto, una 125 rossa della cagiva, il mio casco giallo con una striscia blu e una nera, e finalmente uscii di casa.
    
    Era giugno,la prima parte della seconda metà, praticamente a inizio estate, faceva caldo ma in moto l'aria era fresca. Feci quei pochi chilometri che erano lontani da casa alla piazza del paese, li feci tutti a velocità ridotta mentre di solito sfrecciavo che sembravo Kocinski. Arrivai in bar, la ...
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