1. la prima volta con la nonna


    Data: 26/02/2024, Categorie: Anale Maturo Prime Esperienze Autore: vedinapoli, Fonte: xHamster

    Sono cresciuto figlio unico, coccolato, vezzeggiato e schermato contro le brutture della vita da mamma, nonne, zie e via dicendo. Quando finalmente sono riuscito a tirar fuori la testa e a cominciare a far da solo, non senza dover lottare per strappare coi denti scampoli di libertà, ho scoperto di non essere così perfetto come credevo.Sono un bel ragazzo secondo i canoni e le ragazze non fuggono, anzi, se le invito mi dicono anche si. Ultimamente sono persino piuttosto ricercato però ho un complesso che mi assilla. Da poco mi sono iscritto ad una palestra e lì, vedendo altri uomini, ragazzi e non, nudi, mi sono reso conto di avere l’uccello piccolo!! Ora vivo appunto col complesso che si venga a sapere in giro e che mi si additi per strada. La cosa mi rende altresì scontroso e diverso dal Paolo che tutti conoscono. Qualche giorno fa, sono arrivato a casa proprio dalla palestra, dove avevo appunto presa visione di bigoli penzolanti e comparati mentalmente col mio mucchietto di pelle nascosto tra i peli. Arrivato a casa mi dirigo verso il bagno per una sacrosanta doccia. Non la facevo in palestra appunto perchè mi vergognavo. E lì trovo mia nonna. Ester, una romagnola sanguigna, sempre pronta alla battuta e al divertimento. La mia nonna preferita. Aveva appena finito di farsi il bagno ed stava finendo di ritoccarsi, l’accappatoio aperto sulle sue tettone e il suo cespuglio ancora scuro.
    
    “Scusa nonna, ero sop****nsiero.
    
    Se hai finito mi faccio il bagno anch’io.”
    
    “Vieni, ...
    ... vieni che ho fatto! Com’è andata oggi?”
    
    “Come al solito. Nonna, sai che hai sempre le tette più belle del mondo!”
    
    La bacio sulla guancia e intanto le do una bella palpata ad una tetta matura ma ancora un piacere da ravanare.
    
    “Vai, vai, baciapile! Vai a guardare le tette delle ragazze, non le mie che sono vecchie!!”
    
    Ma so che le faceva piacere. Era un nostro vecchio gioco e non si era mai tirata indietro.
    
    “Già, magari le ragazze le avessero come le tue!”
    
    La sollevo e le bacio il capezzolo, poi apro l’acqua e comincio a spogliarmi mentre lei finisce di darsi la crema e parliamo del più e del meno. Improvvisamente, nudo, in piedi nella vasca, le chiedo:
    
    “Nonna, tu pensi che il mio uccello sia piccolo?”
    
    “E dove ti è venuta quest’idea?”
    
    Così le racconto dei miei dubbi e delle mie ansietà mentre lei mi lava la sciena e i capelli come aveva fatto innumerevoli volte prima. Una volta sciacquato, mi fa alzare di nuovo in piedi.
    
    “Vediamo un po’. Dici che ti sembra piccolo. Mah!! Visto così tutto nascosto, magari potrebbe sembrarlo, ma sono sicura che se gli facciamo alzare la testa. Ecco, vedi? A me sembra proprio un bell’uccello, normalissimo. Anche tuo nonno l’aveva così, più o meno. Stai fermo un pò. Mmmmm, sai che era un po’ che non ne facevo drizzare uno?
    
    “Nonna, dai!! Mi metti in imbarazzo!”
    
    “Ma che imbarazzo? Mi fai delle domande strane ed io cerco di darti una risposta. Ma se non guardo, come faccio a saperlo!”
    
    “Si, però, se continui così, ...
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