Un rappresentante sposato
Data: 15/02/2024,
Categorie:
Cuckold
Etero
Autore: Zorrogatto, Fonte: RaccontiMilu
... con te e magari anche parlare un po’ della proposta di mio marito ed avevo quindi un problema… problema che Sabrina mi ha aiutato a risolvere felicemente. Dopodomani mattina sbarcherà in Catalogna, ma avrà comunque un biglietto ferroviario per tornare a Nizza.. ed un piccolo mio “cadeau” per il disturbo. Sì, magari scenderà un po’ stanca… e dilatata in tutti i suoi buchini, chissà?, ma sai: guadagnare soldi vuol dire faticare, no?» Fa un’altra sgradevole risatina e mi guarda, sapendo che non replicherò, proprio mentre il caposquadra arresta il veicolo e ci lascia giusto davanti al Sea Master.Torniamo a bordo e veniamo accolti da Marco e Franco: ci dicono che Stefano è andato via con mio marito e che Gus è partito in aereo per andare negli States.Angela sorride ed invita i due nella sua cabina, per la mia… «…Vestizione!», dice proprio così.Raggiungiamo la cabina dell’armatore e lei mi ordina di fare una doccia: «Lavati per bene, dappertutto; tempo massimo, dieci minuti, non un secondo di più!»Appena in tempo, coi capelli ancora umidi, mi presento nel saloncino; loro sono seduti in poltrona e chiacchieravano, aspettandomi.Angela mi ordina di stare in piedi, accanto al tavolino e comincia ad aprire i pacchetti dei suoi acquisti.Man mano che mi passa, li devo indossare e, nel caso, aiutata da lei.Mi porge un collare da cane, largo tre dita e con borchie appuntite, che mi allaccia al collo, bloccandolo poi con un minuscolo lucchetto.Poi dalle borse estrae un paio di stivaletti ...
... stringati neri, che mi arrivavano a metà gamba, con una zeppa spessa dieci centimetri e con un tacco così alto che, in pratica, tutto il mio peso grava sulle dita dei piedi.Dopo mi dà un abitino di latex nero, che è possibile stringere con un sistema di stringhe sulla parte posteriore e delle cerniere lampo che permettono di aprirlo lasciando in libera fruizione la mia fichina, o il culetto o le tette.Ultimi tre articoli, un paio di larghe polsiere imbottite, di pelle nera e con un robusto anello ciascuna ed infine un cappuccio di pelle con le feritoie per gli occhi, che potevano essere chiuse con un lembo bloccato dal velcro ed una sorta di… sportellino che, invece, veniva bloccato da tre robusti bottoni automatici.Dopo avermi fatto indossare questo strano articolo, estrae l’ultimo oggetto, una palla di gomma e me la mette in bocca, bloccandola poi con la chiusura del cappuccio.Poi, passa dietro di me e tira le stringhe dell’abito, stringendolo fino a mozzarmi il respiro.Alla fine, contemplano il risultato e sembrano soddisfatti.Mi ordinano di servigli da bere e poi di mettermi a quattro zampe e mi usano come poggiapiedi…Ormai ubbidire è già un riflesso automatico, per me, ma mi chiedo: cosa sono diventata, in questi due tre giorni?
Tornammo a bordo e trovai Angela, Marco e Franco con i piedi di appoggiati su spalle, schiena e culo di qualcuno in ginocchio a quattro zampe, e con un cappuccio di pelle, gambaletti con zeppe e tacco a spillo altissimo ed un abitino di latex ...