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Vacanze in toscana 2. sorpresa brasiliana
Data: 04/02/2024, Categorie: Gay / Bisex Autore: svuotocazzi, Fonte: Annunci69
... molto lontano. Mi chiede se può entrare senza problemi in albergo. Gli spiego che la reception ha già chiuso e che alle camere si accede direttamente dall’esterno. “Ok, allora posso essere da te in venti minuti più o meno!” “Ottimo, scrivimi quando sei qui che ti apro il cancello!”. Mi tolgo l’asciugamano e mi metto un po’ di crema sul corpo, per accoglierlo al meglio. Accendo l’aria condizionata (non troppo alta) e la tv su un canale musicale che tengo a basso volume e mi siedo ad attenderlo. Puntuale, il ragazzo mi scrive. Due minuti ed è da me. Gli apro il cancello dal citofono interno e gli spiego come arrivare alla mia camera, seguendo il viottolo dall’ingresso. “Sono entrato, arrivo!” mi scrive. Sono nudo e mi sistemo a pecora sul letto, dando le spalle alla porta d’ingresso che ho lasciato socchiusa. La sento aprirsi lentamente. “Oh cazzo!” esclama. Mi volto a guardarlo e ci scambiamo un sorriso. “Troppo esplicito?” gli faccio. “No, anzi” risponde, togliendosi scarpe e maglietta e avvicinandosi al letto. Mentre si spoglia ne guardo il fisico, è magro, con un pelo sparso su tutto il torno, tenuto corto da una recente rasatura. Sì, è un bel maschietto e poi gli occhi sono di un verde intenso e luminoso. Giro la testa, proprio mentre prende a toccarmi il culo con le mani. Sembra quasi volermi impastare le natiche e il vigore delle sue dita mi trasmette la voglia che deve avere in corpo. Passa rapido a sfiorarmi il buco, facendomelo ...
... palpitare. “Che spettacolo” lo sento sussurrare. “Leccalo” gli dico. Evidentemente non aspettava altro perché subito lo sento inginocchiarsi alle mie spalle e la sua lingua calda si appoggia sulla mia mucosa, facendomi gemere rumorosamente. Lappa con intensità per diversi minuti, regalandomi intense sensazioni. Si stacca lentamente da me e si complimenta ancora per l’apertura del mio forellino. A questo punto si solleva e si toglie i pantaloni e le mutande che ancora indossava. Lo sento armeggiare per un po’ dietro di me e inspirare profondamente. Non capisco subito cosa stia facendo, ma un odore pungente, metallico e piuttosto famigliare inizia a diffondersi nell’aria. “Ne vuoi anche tu?” mi fa, porgendomi una piccola boccetta in vetro. La afferro, la apro e anch’io do due forti tirate. Faccio appena in tempo a richiuderla, che un calore intenso mi avvolge la testa e i muscoli mi si rilassano completamente. Era da molto che non lo usavo, ma mi ha sempre fatto raggiungere intensi godimenti. Sento la voglia crescermi dentro e prendo a tirare il lenzuolo del letto con le mani. Proprio quando gli sto per gridare tutta la mia voglia di cazzo, sento la cappella premere contro il mio buco. È calda e grossa. “Ohhh, finalmente!” mormoro tra di me, mentre il suo cazzo prende a entrarmi dentro. La mia dilatazione e l’estremo rilassamento che ho raggiunto lo fanno scivolare rapido e, con suo enorme stupore, non ci vuole molto perché i suoi peli pubici mi solletichino la pelle ...