1. Erica


    Data: 11/11/2023, Categorie: Erotici Racconti, Autore: Devil79, Fonte: RaccontiMilu

    Ero solo a casa in ferie, mia moglie e i miei figli non c’erano, una al lavoro, gli altri a scuola, avrei avuto la mia giornata di relax finalmente. Uscii un secondo sul pianerottolo per prendere una cosa nell’ armadio e notai che la mia vicina Erica aveva messo lo stendino della roba da asciugare, c’era una bella collezione delle sue mutande appese. Erica è una donna di quarantacinque anni, due più di me, piccolina e graziosa. Non è una che di certo ti giri a guardare mentre la incontri per strada, ma nella sua semplicità a me è sempre piaciuta, mi ha sempre fatto sesso, anche se non mi sembra una gran amante. Un’idea malata mi venne in mente, presi in mano un paio di quelle mutandine stese, un tanga di pizzo rosa molto sexy. Ebbi una leggera erezione toccandole e immaginando la sua figa bagnata dentro a quell’intimo, le annusai. Sapevano ovviamente del detersivo, ma avrei tanto voluto che sapessero di lei. Il mio cazzo era diventato ormai duro per quei pensieri, una voglia di masturbarmi nacque in me, le tolsi dallo stendino, mi tirai fuori l’uccello e mi segai avvolgendolo fra quelle mutandine. Sentii la chiave della porta della mia vicina girare nella toppa, qualcuno stava uscendo e ad una velocità che non so nemmeno come avessi fatto, sono riuscito a ricompormi e infilare le mutande in tasca. ” Ciao sei a casa anche tu?” sentii dirmi da Erica. Con il cuore che mi batteva come un tamburo le dissi con voce strozzata” ciao si oggi sono a casa in ferie”, pensavo che foste ...
    ... tutti usciti. ” Scusami se ho messo fuori stanotte lo stendino ad asciugare, in casa non sapevo più dove metterlo” disse lei. Nella mia mente pensai di rispondere” tranquilla, vedere le tue mutande appese è sempre un piacere, mi sono anche segato”, ma risposi semplicemente ” tranquilla, capisco, non è un problema”. La salutai e entrai in casa, ma con la coda dell’occhio notai che cercava qualcosa su quello stendino, immaginavo fosse il tanga di pizzo rosa, mi era andata bene.
    
    Finii di masturbarmi e mi feci una doccia. Circa un ora dopo il campanello della mia porta suonò, andai alla porta a vedere chi fosse, era Erica. ” Ciao visto che siamo a casa entrambi, ti va un caffè da me?” mi chiese. Le dissi che mi andava e l’avrei raggiunta dopo qualche minuto, dovevo recuperare le sue mutandine e rimetterle al loro posto sullo stendino. Quando uscii sul pianerottolo lo stendino non c’era più, ” merda” pensai. Andai da lei con il suo intimo nella tasca dei miei pantaloni e la speranza di poter sistemare tutto. Mi fece accomodare sul divano e il mio occhio cadde sullo stendino vicino alla finestra, ” eccolo” pensai. Lei si sedette sul divano con me e parlammo del più e del meno bevendo il nostro caffè. Erica è molto simpatica ed era bello parlare con lei, io però ero distratto dal pensiero delle mutandine e dal vestitino che indossava, rosso a fiori, lungo fino alle ginocchia, molto semplice ma le stava bene. Con le gambe scoperte e i suoi piccoli piedi sexy nudi mi eccitava. ” ...
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