1. A moon shaped pool


    Data: 21/09/2023, Categorie: Sentimentali Autore: Eclipse, Fonte: EroticiRacconti

    Chiudi gli occhi.
    
    Fai roteare, lentamente, le pupille nel buio.
    
    Ascolta il tuo respiro.
    
    Immagina di camminare
    
    e conta i tuoi passi.
    
    Uno
    
    Due
    
    Tre
    
    Quattro…
    
    Dicono serva a combattere l’insonnia e lasciarsi finalmente abbracciare dal sonno.
    
    Lascia che i pensieri scorrano, come immagini di un film lontano la cui eco si affievolisce, un respiro dopo l’altro, fino a ritrovarsi, cadendo, nel mondo giusto dei sogni.
    
    Chiudi gli occhi, chiudili, ora.
    
    Fai roteare le pupille nel buio,
    
    fallo, lentamente.
    
    Ascolta il tuo respiro, il suo impercettibile danzare.
    
    Immagina di camminare e inizia a contare i tuoi passi.
    
    Uno
    
    Due
    
    Tre
    
    I miei piedi, nudi, accarezzati dal tappeto fresco dell’erba.
    
    Quattro
    
    Cinque
    
    Foglie danzanti che sembrano respirare trafitte dai raggi del sole, uno scherzo di vento che non puoi non sorridere.
    
    Luce bella negli occhi, chiuderli, senza smetterla più, di sorridere.
    
    La voce dell’acqua, poco distante, una vasca a forma di luna piena, scavata proprio al centro del nulla.
    
    Sei
    
    Sette…
    
    Occhi negli occhi, ora, a scambiarsi la luce, a raccontarsi senza alcun bisogno di aprire la bocca.
    
    La faccia beata, da imperatore nudo, seduto proprio al centro della luna piena, il bicchiere di vino fra le mani, l’acqua che borbotta attorno ai fianchi e sembra continuare a ripetere: quanto sei bello, signore mio.
    
    Lasciarsi guardare, mentre le mani raggiungono le falde dell’accappatoio, bianco, lasciare che le ...
    ... dita ne sciolgano il nodo, che non c’è niente di più bello delle dita, quando fanno qualsiasi cosa.
    
    Svelarsi, nel tempo lento di un respiro, regina nuda, vestita solo di sole, lasciare che i suoi occhi accesi si riempiano di rosa.
    
    Mentre la spugna bianca si arrende alla forza dell’erba.
    
    Otto
    
    Nove
    
    Dieci
    
    Fino a sfiorare il velo dell’acqua, un passo alla volta, discendere i gradini fino a immergersi nella stessa luna bagnata, affondare fino a fondersi, l’una sull’altro, fino a scambiarsi la pelle.
    
    Cercarsi le labbra e lasciarsele mangiare, muovere le mani in una lunga, infinita, spasmodica carezza fino a stringerle, attorno alla carne, lasciando che le dita inventino un nuovo nodo, quanto sei bello, signore mio.
    
    Ascolta il tuo respiro,
    
    mentre inciampa sul suo petto, mentre il fremito dei corpi aumenta i suoi battiti, mentre le sue mani mi accarezzano i fianchi, scivolano sulla pelle fino ad afferrarla, fino a stringerla fino ad arrossarla, tanta è la voglia di possederla.
    
    Per poi muoversi, impaziente, sedersi sopra di lui, diventare un unico magnifico essere, al centro della vasca rotonda scavata nel bel mezzo del nulla.
    
    Cerchi nell’acqua al ritmo dei corpi che bruciano al sole, lasciarsi penetrare, lasciarsi infiammare.
    
    Lascia roteare le pupille sotto alle palpebre chiuse,
    
    spalanca la bocca,
    
    mentre lui mi morde i seni, mentre il mio corpo sbatte sul suo e ad ogni affondo sentirsi mancare che quasi è volare, sentire vertigini lungo la ...
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