1. Situazioni erotiche – cap. 3


    Data: 06/03/2023, Categorie: Etero Lesbo Autoerotismo Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... che era stata vista farlo nel segreto della soffitta.
    
    A Lidia venne spontaneo dire “Ti prego Silvana, non dire niente a nessuno! Se posso farti un favore io te lo faccio volentieri, ma tu mantieni questo segreto ed io farò ciò che vuoi”
    
    Era la risposta che Silvana aspettava. Entrata nella soffitta chiudeva la porta a chiave e anche lei denudava la sua figa togliendosi le mutandine, poi con tono autoritario rivolgendosi a Lidia diceva “adesso mi fai un ditalino e dopo vediamo che altro puoi farmi”
    
    Le richieste di Silvana non le parevano eccessive ma aveva un po’ di ribrezzo nell’esaudirle proprio lì in soffitta.
    
    Lidia aveva sempre pensato di poter giocare con il sesso di un’altra ragazza in quell’ambiente che conosceva da quando si era sposata ma non aveva mai avuto il coraggio di sedure nessuno invece Silvana insisteva e le ordinava “O mi fai un ditalino, oppure chiamo tuo marito e gli racconto tutto”.
    
    Al che Lidia terrorizzata si sollevò dalla sedia per far sedere l’amica che si dispose con le gambe oscenamente aperte.
    
    Silvana si era tinta i capelli in rosso di capelli e lo aveva fatto anche ai peli della figa con lo stesso colore.
    
    Lidia non aveva mai visto una figa che non fosse la sua e da un po’ di tempo era affascinata da quella di Silvana che ora aveva la peluria rada di colore rosso. Avvicinando il naso al pube Lidia sentì che la figa dell’amica aveva un buon profumo, ma dal momento che ci doveva mettere la mano iniziava a masturbarla e, non ...
    ... potendo farsi lei per prima il ditalino, lo faceva male e un po’ controvoglia.
    
    A Silvana non piaceva il modo con cui Lidia la toccava allora e le ha dato pizzicotto sulla guancia dicendole ”Lo so che la mia figa ha odore. E’da ieri sera che non me la lavo, ma se continui a menarmela così male te la faccio leccare”
    
    A quel punto Lidia cercò di lavorarla meglio migliorando i movimenti del ditalino in modo che Silvana sbrodasse prima possibile.
    
    Adesso sentiva che il clitoride dell’amica che iniziava a farsi duro ed era piacevole quello che le stava facendo. Silvana le stava aprendo la camicetta e, tirandole fuori una mammella, aveva iniziato a leccarla succhiandole il capezzolo facendolo indurire facendola eccitare nuovamente.
    
    Quella lingua era indemoniata sui capezzoli e le sensazioni che provava la stavano portando a sbrodare ma Silvana, forse accorgendosi che lei stava per venire, l’aveva presa per il collo e portava la bocca sulla sua; ormai era quasi inevitabile l’eccitazione totale ed irreversibile.
    
    L’orgasmo era ormai imminente.
    
    Si davano un bacio con le lingue che si attorcigliavano una con l’altra e in più Lidia sentiva la mano dell’altra passare sulla figa.
    
    Era la fine. Lidia stando in piedi allargava le gambe e finalmente produceva una sbrodata abbondante nello stesso momento che veniva Silvana.
    
    Per la forte emozione provata si doveva appoggiare alla sedia, mentre l’altra era esanime sulla sedia e respirava a fatica. Dopo un tempo indefinito, si ...
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