1. Prima volta al club privè – Cap. 2


    Data: 02/03/2023, Categorie: Sesso di Gruppo Cuckold Autore: Lunatici2, Fonte: RaccontiMilu

    (Quì trovate l capitolo 1: https://raccontimilu.com/orgia/prima-volta-al-club-prive/)
    
    Decisi di prendermi un attimo di pausa per riprendermi. Tutte quelle novità in una sola volta mi avevano esaltata e provata allo stesso tempo.
    
    Dovevo andare in bagno a rinfrescarmi e uscii in corridoio, attraversando il cordone di guardoni che nel frattempo si era accalcato sulla porta della nostra stanza e che mi scrutavano sbavando mentre passavo in mezzo a loro.
    
    Anche il bagno come tutto il resto del locale era molto carino e pulito. Nell’ampio atrio stazionavano numerosi tavolini, con grandi vasi di fiori freschi che spargevano ovunque il loro piacevole aroma e davano un tocco di classe agli enormi dispenser di fazzoletti, salviette, lubrificanti, piccoli clisteri monodose e preservativi di ogni genere.
    
    Sui tavoli c’era anche un notevole campionario di giocattoli sessuali messi a disposizione degli ospiti. La mia attenzione fu attratta da un plug anale, di quelli col finto diamante sul fondo. Realizzai in quel momento quanto era stato eccitante assistere da una posizione così privilegiata alla sodomizzazione della signora. Quasi inconsciamente presi uno dei piccoli clisteri ed entrai in uno dei numerosi bagni disponibili.
    
    Poi feci pipì e una rapida doccia. Tornata nell’antibagno afferrai con fare furtivo (!) il plug che avevo adocchiato poco prima. Scioccamente mi vergognai un poco, perché mentre lo afferravo entrò la signora che poco prima mi aveva scaricato addosso il ...
    ... nettare del marito. Ricambiai il suo sguardo di complicità e annuìì sorridendo al suo “… faccio una doccia e vi raggiungo!…”. Rimasi un pò interdetta, perchè lo disse con quel tono che usano le madri quando vogliono tranquillizzare le figlie mentre stanno per uscire lasciandole sole in casa dicendo “amore … torno presto”.
    
    Sorrisi ancora una volta perchè anche questo servì a tranquillizzarmi non poco in quella inaspettata situazione . Poi mi diressi decisa verso la stanza dove avevo lasciato Francesco.
    
    Mi sentivo come una star la notte degli oscar, mentre sfilavo fra due due cordoni di persone che mi scrutavano. Gli uomini con la cerniera calata e il membro in mano; le donne con le mutandine all’altezza delle ginocchia e le dita che titillavano vagine ormai umide. Percepivo la loro eccitazione e questo mi esaltava. Qualche mano mi accarezzò furtiva le natiche. Pensai che solo un’ora prima avrei reagito in malo modo. Ora invece, con malcelata innocenza, abbassavo lo sguardo sorridendo maliziosamente.
    
    Sul divanetto intanto il gioco continuava imperterrito mentre alcune coppie che fino ad allora si erano tenute in disparte si erano fatte più audaci e si erano avvicinate. Apprezzai il fatto che il periodo di quiescenza dell’uomo che mi aveva da poco inondato il seno di sperma era sul punto di terminare. Il suo membro infatti era già sostanzialmente turgido, in questo senz’altro aiutato dal lavoro di bocca della biondina, che ora stazionava carponi davanti all’uomo, adagiato ...
«1234...7»