1. L’amica lesbica


    Data: 19/02/2023, Categorie: Lesbo Sesso di Gruppo Autore: goodrush, Fonte: RaccontiMilu

    ... tolsi il reggipetto e cominciai a passarmi la suola del suo piede sui capezzoli, non prima di averla completamente bagnata di saliva con la lingua. “Tre seghe, mi sono fatto tre seghe, due di fila e la terza dopo mezz’ora. Ma ora voglio chiavarti, mentre mi racconti tutto di stasera”. “Non se ne parla nemmeno di chiavare. Se farai il bravo al massimo ti farò una pompa, ma devi guadagnartela”. In quel mentre mi ero messa sul bracciolo di fronte a lui e con i piedi allungati gli sfioravo il perineo, la zona tra le palle ed il buco del culo. La cosa lo stava mandando in estasi e si vedeva che stava impazzendo per trattenersi dal toccarsi l’uccello e meno male che era venuto già tre volte, sennò sarebbe venuto così. “Non avrai mica macchiato di sborra il nostro divano, vero maialino?. Fammi vedere, spostati” Luca si alzò, quasi ridendo del mio gioco, mentre io con la mano passavo su e giù sul divano per trovare le tracce che cercavo. Ed in effetti una la trovai, piuttosto grossa anche, nella zona fra la seduta e lo schienale. “Guarda qui, che macchia di sperma ho trovato! Fammi vedere come eri messo quando l’hai fatta” “Si, mi ricordo è stata la terza, ero stanco e mi sono inginocchiato per sfregare il cazzo sui cuscini e quando sono venuto non ho fatto in tempo a bloccare la sborra.” “Fammi vedere come hai fatto, rimettiti in quella posizione!” Luca si inginocchiò sul divano, mettendomi davanti il suo culo con le grosse palle che gli penzolavano sotto e iniziò a sfregare il ...
    ... cazzo sui cuscini. “Fermati subito! Non devi fare niente!” Così dicendo mi gettai fra le sue natiche e presi a slinguargli il buco del culo, anzi a incularlo con la lingua, come piace a lui. “Oh si godooooo, sei una troia, una grande troiaaaa!” “Ah si? Pensi questo di tua moglie? Allora ti devo punire!!” Mi leccai per bene indice e medio e senza tanti complimenti glieli ficcai in culo, come Giulia aveva fatto con me e Lucia. Lo inculavo con rabbia, ma anche con libidine. Sapevo che gli piaceva. Sfilai le mie dita dal suo culo e me le feci leccare tutte. “Ora senti il sapore che ha il tuo cazzo quando mi vieni in bocca dopo avermi inculato, porco!” Dal buchino del suo cazzo stava già gocciolando il liquidino che mi piace tanto e che a quel punto volevo in bocca. Così mi avvicinai e con la punta dell’indice toccai quella goccia per poi sollevare il dito e mostrare il filo bavoso che si era formato. Con la lingua ruppi quel filo e imboccai il suo cazzo, iniziando a pompare come una dannata senza toccargli l’uccello. I rumori di risucchio erano osceni come le sue parole: “Troia, finisci il pompino, ingolla la mia sbroda” A quel punto gli presi la fava in mano e me l’appoggiai sul naso e sulla fronte e con due o tre colpi lo feci sborrare sui miei capelli, mentre cacciava un urlo disperato: “Vengoooooo, cazzo, vengooooo, ti imbratto tutta, siiiiii” Mi alzai tranquilla e decisi che per quel giorno bastava con il sesso.
    
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    Per motivi di ...
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