1. Cuck finto? epilogo


    Data: 04/02/2023, Categorie: Erotici Racconti, Tradimenti Voyeur Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu

    Erano passati mesi e la primavera del nuovo anno era arrivata. Il rapporto tra Laura e me era ripreso a gonfie vele e solo per abitudine continuavo a collegarmi via spy al nostro appartamento. Era come se fosse diventata una mia tappa obbligata della giornata e intorno alle 16.00 mi collegavo ; Laura poteva già essere arrivata o meno. Se già arrivata vedevo per un po’ cosa stesse facendo e se non era arrivata attendevo per poi ripetere le fasi precedenti. Mi piaceva guardarla mentre si toglieva “gli abiti da lavoro”. Era uno strip solo per me; potevo nella sua spontaneità vedere come si spogliava e il suo splendido corpo man mano scoprirsi. Poi di solito andava in bagno per rinfrescarsi ed infine si “rivestiva da casa” indossando pratici vestiti. Poi staccavo. Un giorno mi collegai che doveva essere appena entrata in casa; era ancora vestita da lavoro e stava recandosi in camera da letto dove al solito si spogliò completamente rimanendo nuda però a differenza delle altre volte non andò in bagno, si distese sul letto e si masturbò. Era tanto che non la vedevo compiere quell’atto che pensavo fosse accaduto solo nel periodo in cui le avevo negato il sesso Allora la causa non era solo l’astinenza da me provocata. I miei amici mi dicono che fanno sesso in modo episodico dando la responsabilità alle beghe per il lavoro, ai figli ed alla stanchezza fisica e psicologica; i miei due più intimi amici hanno aggiunto anche che dopo tanti anni fare sesso con la stessa donna li attizza ...
    ... meno. Per parlare di numeri i più assidui lo fanno una, massimo due volte la settimana, ed allora io pensavo che le nostre tre/quattro la settimana fossero più che soddisfacenti per la nostra vita di coppia. Forse era la primavera poiché un detto dice che la primavera muove gli ormoni, nel caso di Laura forse li muoveva di più. Sorpreso guardavo ammirando come le sue lunghe dita entrassero e giocassero con la passera fino a portarla ad un gioioso orgasmo. Poi, libidinosa, leccò le dita assaporando i suoi umori, a quel punto si alzò e andò in bagno per poi vestirsi. Da quel giorno quasi tutti i giorni la scena si ripeteva. Distesa sul letto si toglieva le mutandine e poi si carezzava; gli occhi chiusi pensando chissà cosa o chi per aiutarsi. Iniziava a gambe lunghe divaricate per chiudere al momento dell’ orgasmo con le gambe tirate al petto. L’esperienza anale di mesi prima doveva averla coinvolta perché a volte si masturbava stando su un fianco, una mano dedicata alla passera e una dedicata al culo e arrivava anche ad infilarci due dita. Continuava con le dita in culo e nella passera fino a venire. Nella routine quotidiana capitava abbastanza di frequente che nel pomeriggio, anche se a casa, venisse chiamata da colleghi od altri per questioni di lavoro, ed avevo notato che se si stava masturbando non rispondeva al telefono che teneva poggiato a fianco a lei sul letto; si limitava a guardare lo schermo per vedere chi chiamava senza interrompere la masturbazione, dopo richiamava. ...
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