1. Le lacrime delle donne 7/8


    Data: 23/01/2023, Categorie: Sentimentali Autore: RunningRiot, Fonte: EroticiRacconti

    Antonello sarebbe atterrato a Linate alle undici meno cinque di sera. Si era offerta di andare a prenderlo ma lui l’aveva rassicurata: “Ci sono i taxi, tesoro”. Le aveva spiegato che andava in Calabria per tre giorni per rivedere la madre, Annalisa sapeva invece che era andato a prendere ordini da Calogero Iannello, il boss della sua ‘ndrina. La compravendita di armi con i terroristi islamici si era bloccata dopo la strage di Massimina e dopo la morte di Gaspare Marcucci, l’uomo di Cosa Nostra con cui Antonello teneva i contatti. Che fossero nervosi e nutrissero dei sospetti era il minimo.
    
    Era probabile che Antonello si facesse domande anche su Annalisa, diffidente e cauto com’era. Lei era abbastanza certa di non avere compiuto passi falsi, è vero, ma non si poteva mai dire.
    
    Tra di loro in realtà le cose filavano liscissime. Il personaggio impersonato da Annalisa, la borsista di Storia contemporanea, è dichiaratamente innamorata dell’Antonello imprenditore di successo. Ma anche la Annalisa cyber spia del Caos prova, se non attrazione, una certa ammirazione per l’uomo. Non può non ammetterlo almeno con se stessa.
    
    In una vita precedente i giorni passati con Antonello sarebbero stati giorni felici. L’attenzione costante e discreta di lui, il suo modo di corteggiarla da uomo in amore, il portarla sempre e comunque in palmo di mano, avrebbero gratificato e riempito di gioia qualsiasi ragazza. Annalisa aveva persino iniziato a domandarsi "chissà se tornerò mai a godere di questo, come di qualsiasi altra cosa". Che in pratica era come domandarsi se sarebbe mai ritornata a vivere. Cosa che dalla morte di Valentina non aveva fatto mai. Era come se la scintilla di quella domanda - tornerò mai a vivere? - le fosse stata accesa dentro da Antonello, il malavitoso ma impeccabile e riservato manager con i vestiti indosso, il maschio alfa privo di qualsiasi freno inibitorio quando se li toglieva.
    
    Perché sì, anche nel sesso, Annalisa aveva fatto in modo che le cose andassero molto avanti. Proprio così come si lasciava spogliare dei suoi indumenti, notte dopo notte si lasciava spogliare dei suoi artefatti ma verosimili pudori.
    
    La sera precedente la sua partenza Antonello le aveva annunciato che non sarebbero usciti a cena, come facevano sempre. Al telefono era stato, stranamente, abbastanza esplicito: "Devo stare via tre giorni, voglio fare il pieno di te", le aveva detto ridacchiando. Ed era tornato a casa con una insolita voglia di giocare. "Ti preparo qualcosa di romano, va bene una carbonara?", gli aveva chiesto Annalisa recitando la parte della fidanzata premurosa. "Mi va bene se ti spogli ora, voglio vederti nuda tutto il tempo, anche quando mangi". Lei aveva abbassato gli occhi sorridendo, come se non le fosse mai stata fatta una proposta più oscena e provocante di quella. Pur nel suo disinteresse per le pretese erotiche di Antonello, quella richiesta l'aveva quasi divertita. Durante la cena, rimanendo entro certi limiti di pudore, anche lei ...
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