1. Matilde 04-13 - in giardino


    Data: 08/12/2022, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Alex46, Fonte: Annunci69

    Le giornate di vacanza scorrono liete e purtroppo veloci. Le nostre sono ferie tranquille, non abbiamo molta voglia di girare la Sardegna con questo caldo. Ci siamo perfino portate la roba per arrampicare un po’, ma è fuori discussione. Quindi sveglia sempre tardi, colazione in veranda, tanto mare in spiagge sempre diverse e alla ricerca delle meno affollate, ritorno a casa e cena serale, qualche volta fuori, qualche volta in veranda. Il 18 festeggiamo il compleanno di Debra: adesso ne ha 29! E poi sesso, quasi tutte le sere.
    
    Ogni tanto parliamo dei nostri progetti futuri, sempre più volonterosi di imprimere un cambio di rotta positivo a questa nostra vita felice.
    
    Purtroppo però, ed era già previsto, Michele deve rientrare due giorni prima di noi. Verso le 13 lo accompagnamo all’aeroporto di Olbia e ci diciamo arrivederci presto, con grandi baci e abbracci. Noi rientreremo in traghetto con la Passat, lui nel frattempo si servirà di una delle nostre due auto.
    
    Ritornate a casa non abbiamo voglia di andare alla Cinta, la spiaggia più bella di San Teodoro, quella che potremmo raggiungere più in breve. Sono già le quattro, così decidiamo di prendere l’ultimo sole in giardino.
    
    Debra si sdraia con un plaid sull’erba, io preferisco leggere, nuda sulla sedia a sdraio. Anche se posso immaginare perché abbia preso con sé un vibratore, non mi spiego perché abbia indossato una sottoveste di seta violetta assieme a un paio di sandali in pelle glitter allacciati alla schiava (l’ultimo acquisto prima della Sardegna). Ma che Debra sia matta lo so da un po’...
    
    Scambiamo quattro parole sulla cena, orfane di Michele, cosa fare o dove andare, quando mi accorgo che Debra pensa ad altro e mi sta mostrando la figa, semisdraiata e un ginocchio alzato. Poi si siede, con un braccio appoggiato dietro, e sempre rivolta verso di me si carezza languida la sottoveste, rialzata sulla pancia in modo da mostrarsi completamente. Infine se la sfila dalla testa, poi inizia tutta una serie di pose senza dire una parola ma dal significato inequivocabile. Il vibratore è posato lì accanto, io la osservo e sento montare dentro di me il desiderio.
    
    Ieri sera eravamo un po’ stanchi e soprattutto un po’ alticci. Non avevamo fatto l’amore. Quando la vedo con la fronte posata sul plaid, in ginocchio e con il culo verso di me, cercare di schiacciarsi le natiche con le mani, sento che abbiamo già passato la boa del non ritorno. E infatti, un momento dopo, Debra si sta vibrando la figa, da seduta, a gambe aperte e sotto il mio sguardo.
    
    - Aspetta, vado a prendere anche il mio – le dico, calzando le sneaker.
    
    - Fai presto, amore.
    
    In meno che non si dica sono di ritorno. Debra si sta penetrando con il vibratore, ancora più scosciata.
    
    - Sto venendo, amore, per te, guardami... ahhh, ahhhh, sai che all’aeroporto avrei fatto l’amore con voi in bagno...
    
    - Ora alzati, andiamo dentro – le dico non appena si riprende un poco.
    
    Un po’ malvolentieri si alza e mi segue, io la ...
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