1. Roberta e la passione per gli a****li


    Data: 19/11/2022, Categorie: Hardcore, Sesso Interrazziale Tabù Autore: andreaeffe77, Fonte: xHamster

    ... delle mie Tod's non facevano rumore sul pavimento in cemento ricoperto di paglia asciutta. Man mano che mi avvicinavo, però, potendo sentire meglio i gemiti, che continuavano con lo stesso ritmo, mi resi conto che si trattava di gemiti umani, sicuramente emessi da più persone: adesso potevo sentire chiaramente due gemiti che, come a gara, si sovrastavano uno sull'altro. Incuriosito, ed anche un po' preoccupato, non sapendo bene cosa stava succedendo, ero indeciso se entrare o meno di colpo nello stallo, quando mi accorsi che lo stallo vicino a quello dal quale provenivano i gemiti era aperto e vuoto. Devo dire che gli stalli non erano chiusi da un tetto, ma semplicemente divisi l'uno dall'altro da un muro di mattoni, alto circa un paio di metri. Ogni stallo era largo una decina di metri, per consentire al cavallo di potersi muovere, e fissato ad ogni muro c'era, nell'angolo vicino alla porta, una specie di scaffalatura in legno, a due ripiani, larga circa un metro, che serviva, avevo visto, per riporre i finimenti e le altre attrezzature. Entrai pertanto nello stallo accanto a quello dal quale continuavano a provenire i gemiti, mi inerpicai, cercando di non far rumore, sul secondo ripiano, e mi sporsi, di poco, per vedere cosa stava succedendo. Dall'altra parte del muro, inginocchiata sulla paglia, completamente nuda, a gambe aperte,c'era Roberta. Ed insieme a lei c'erano due uomini, nudi anche loro, che le stavano praticamente di fronte, con i loro cazzi in potente ...
    ... erezione, avvicinati alla bocca di Roberta.
    
    A turno, lentamente, le infilavano il cazzo in bocca, facendoselo leccare, lasciandolo scorrere sino alla radice nella bocca della mia fidanzata, per poi toglierlo e far posto all'altro, che eseguiva lo stesso percorso, con la stessa lentezza. Roberta, ad occhi chiusi, lasciava che i due cazzi, alternativamente, penetrassero fra le sue labbra, arrivassero alla sua gola e tornassero indietro, per ripartire da capo. Le sue mani erano in mezzo alle sue gambe aperte e certamente, anche se non potevo vederlo, si stava
    
    furiosamente sditalinando, ragione questa di una parte dei gemiti che avevo sentito.
    
    Gli altri non erano gemiti, erano commenti, a bassa voce, ma non tanto bassa da non potere, dal posto in cui ero, ormai comprendere le parole.
    
    -Succhia, troia ' diceva uno, e l'altro ' Ti piace prenderlo in bocca, eh.....' Puttana - -Pompinara ' proseguiva il primo, e così via, in una serie di termini osceni ed offensivi, che a Roberta sembravano piacere. Infatti, ad un certo punto, con una voce che non le avevo mai sentito, e smettendo per un attimo il lento pompino che stava facendo, ma continuando con entrambe le mani una altrettanto lenta ed esperta sega ai due, disse: “Sì sono una troia pompinara, mi piace il cazzo, mi piace prenderlo in bocca e farmi sborrare addosso, lo faccio anche all'università, ai miei compagni di facoltà, una volta l'ho fatto anche a lezione, ero in fondo all'aula, il ragazzo vicino a me si è sbottonato i ...
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