-
La sorpresa - da un'idea di aquila10
Data: 11/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200, Fonte: Annunci69
... posata o con le mani diventa un atto sensuale e sessuale perché lo stanno ricevendo labbra atteggiate a prendere non il cibo ma altro, e la risposta netta e precisa la avverto dentro i miei pantaloni con un’erezione che se non fossi seduto mi avrebbe molto imbarazzato. Sono costretto a portare una mano sotto il tavolo a raddrizzarmi il pene che impuntandosi alle mutande mi fa male. Questo mio gesto captato e capito da chi mi sta difronte viene spiegato al maschio di spalle che, girando la testa verso di me, mi sorride strizzando un occhio. Finito il pranzo ci si alza dai tavoli con rumore di sedie e la calca al bar dove viene servito il caffè e/o l’ammazza caffè. La coppia rimane invece seduta e il maschio ruota un po’ la sedia verso di me per non farsi venire il torcicollo a furia di guardare indietro. Anche io resto al tavolo. Quando al bar sono in pochi mi alzo per primo, mi avvicino al bancone e chiedo una genziana. Una voce maschile dietro di me che mi sta molto vicina, senza ripetere il nome della bevanda, chiede. - Anche a noi, due. Io mi giro, vedo una mano tesa verso di me e sento. - Piacere Marco. Lei è Elena. E io. - Giacomo. Piacere. - Da dove viene? - Pescara e voi? - Milano. Scusi giovanotto, ce li può servire al tavolo? - Ma certo, accomodatevi, vi servo subito. Ci sediamo. Marco è di una disinvoltura che mi sbalordisce, le solite banalità tra persone che si sono appena presentate gli escono di bocca con disinvoltura, io a ...
... fatica gli rispondo. Sono teso e impacciato, non mi capisco. È più che evidente che Elena è interessata a me, i suoi occhi di fuoco mi stanno divorando, non dice una parola ma il suo fare è più che eloquente, e questa cosa la trovo naturale, è una femmina e io un maschio. Marco non mostra alcun fastidio, anzi mi fa capire in modo più che esplicito che il suo interesse per me non è diverso da quello di Elena, è interesse sessuale. La cosa non mi quadra, io sono un maschio e lui pure. Non mi quadra ma non sto scappando. Il mio turbamento è visibile, quelle due volpi lo hanno capito, è il momento di affrettarsi, sono pronto e maturo per essere colto. Così Elena mi invita ad alzarmi, mi si mette sotto braccio e mi guida verso l’ascensore. Non appena le porte dell’ascensore si chiudono mi stringe tra le braccia, incolla le labbra alle mie e mi ficca la lingua in bocca. Marco dal canto suo non se ne sta fermo, mi prende da dietro mi fa sentire nel solco delle natiche la durezza del suo cazzo, mi morde sul collo, mi afferra il cazzo con una mano e con l’altra mi stringe una tetta. Pochi secondi per uscire dall’ascensore ed entrare nella loro camera e ci riappallottoliamo. La camera è al buio, chi mi sta davanti ha ficcato la sua lingua nella mia bocca e chi mi sta dietro mi fa sentire nel solco delle natiche la durezza del cazzo, tutto come in ascensore. Quattro mani mi spogliano e io, come un bambolotto inanimato col cazzo duro, lascio fare. Immobile per scelta o incapacità di ...