1. La sorpresa - da un'idea di aquila10


    Data: 11/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200, Fonte: Annunci69

    Solo e riservato per carattere ho chiesto alla direzione di darmi un tavolo appartato. All’ora di pranzo sono tra i primi a prendere posto e constato con piacere che sono stato accontentato in pieno, l’unica sedia al tavolo undici ha la spalliera che toccava il muro e mi siedo. Dalla mia posizione posso vedere tutti i tavoli della sala, ne conto sedici, tante devono essere le stanze dell’albergo di Abano terme che mi ospita per le cure termali. Di tavoli occupati da singoli ce ne sono altri quattro, gli altri per la maggioranza sono per coppie, qualcuno da tre e uno con quattro sedie. Nei primi dieci, quindici minuti ho assistito all’ingresso in sala di tutti, o quasi, gli occupanti dei tavoli.
    
    Gli altri singoli sono due donne e due uomini e di questi ultimi uno, senza capelli, bassino e con una vistosa pancia, potrebbe come me essere sulla cinquantina, l’altro più giovane, poco più di quaranta e un fisico piacente, appena seduto ha cominciato a smanettare col cellulare. Io non so come mi vedono gli altri ma fisicamente sono un metro e ottanta di altezza, peso ottanta tre chili e ho occhi verdi, “dietro i quali si capisce che ho un cervello funzionante”.
    
    Queste parole le ho virgolettate perché mi sono state attribuite e le ho considerate appropriate.
    
    A eliminare il quasi fanno ingresso in sala le ultime due persone e occupano l’unico tavolo centrale libero. Sono una femmina e un maschio e provando a descriverli risultano identici con leggere sfumature che vanno a ...
    ... caratterizzarne il sesso e fanno di ognuno un magnifico esemplare del proprio genere. Dal momento in cui sono entrati non riesco più a staccarne gli occhi di dosso. In realtà ne ho di fronte uno solo perché l’altro è di spalle e anche chi mi sta di fronte più che guardare mi fissa e muove la bocca. Il segnale che mi arriva al cervello è che quella bocca parla di me a chi, data la posizione, non può vedermi.
    
    Sono così preso da quei due che tutti gli altri sono come spariti e in quella sala ora siamo solo in tre, uno mi sta seduto di fronte e l’altro di spalle.
    
    Finito di mangiare la prima pietanza, nel mentre i camerieri sparecchiano, al tavolo centrale c’è movimento, i due si alzano e il maschio per galanteria sposta la sedia della femmina che si dirige verso la toilette. Al ritorno però c’è un cambio di scena i due si scambiano di posto e chi prima era di schiena ora è di fronte a me.
    
    Con questo scambio mi sento più tranquillo perché lo sguardo che si posa su di me, pur avendo la stessa profondità, ha contorni diversi, quelli di una femmina bella, bellissima che manda lo stesso messaggio ma mi trova più disponibile. Quell’interesse, quelle attenzioni che invece prima mi venivano da un maschio, mi avevano turbato profondamente, non ero capace di respingerle ma neanche ero pronto ad accettarle, ignoravo ci fosse in me questa doppia natura, questa bisessualità.
    
    I messaggi che mi arrivano da chi mi sta difronte sono più che espliciti, il cibo portato alla bocca con una ...
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