-
Ok mister, fai strada! (cap. 1)
Data: 02/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: bandolero16, Fonte: Annunci69
... ai miei, e con un colpo forte di reni da sotto supera la resistenza del mio sfintere. Per un attimo mi manca il fiato e quando inizia a muoversi mi si annebbia la vista. Mi stendo sul suo corpo scultoreo e lascio a lui tutto il lavoro, quel bestione che si ritrova mi sta sfondando il culo e ho perso completamente il controllo del mio corpo. La cavalcata diventa sempre più forte, ora mi mantiene per i fianchi a mezz’aria e mi scopa con forti colpi da sotto, arrivando fino alla bocca dello stomaco. Sono in trance, non capisco se provo dolore o un piacere immenso, so solo che vorrei non si fermasse mai. Da quella posizione si alza, passa le sue forti braccia sotto le mie ginocchia e mi scopa in piedi. Mi scopa con mezza asta, esattamente nel punto in cui il mio sfintere si allarga, me lo lavora con dei colpi di potenza e mi fa vedere le stelle. Il mio buchetto non ha il tempo di abituarsi alla sua presenza che subito lo toglie tutto, per poi rimetterlo. Fa questo giochetto per qualche minuto finché inizio a battergli una mano sul petto per fargli capire che così non resisto, il mio buchetto chiede pietà. Lui ovviamente non prova alcuna pietà per me e mi dice “Resta largo, non stringere il culo, quando ti sarai abituato mi chiederai di dartelo ancora più forte”. Io provo a seguire il suo consiglio, e quando il buco è ormai sfondato e perdo la capacità di stringerlo, inizio a provare un enorme piacere. Dopo una raffica di colpi più decisi mi dà un ultimo ...
... affondo e poi mi lascia scendere, forse per evitare di venire subito. Appena appoggiato a terra le mie gambe cedono, mi stendo a terra e inizio a tremare. Non avevo mai provato una sensazione simile in nessun rapporto, una specie di ipersensibilità al buchetto, come se stessi sempre a un passo dall’orgasmo. Decido di approfittare della dilatazione e lo provoco mettendomi a pecorina su una sedia. Lo guardo con degli occhi da cerbiatto e gli dico “Non ti sarai già stancato?”. Ho capito che le provocazioni lo infervorano, e infatti basta quella frase per ritrovarmelo con tutto il suo peso addosso, le sue mani al collo, e il suo pisello completamente dentro. Sento il buco completamente umido, il culo mi si sta bagnando come una figa e questa lubrificazione gli permette di andare ancora più forte, senza alcun attrito. Sto impazzendo. Mi passa un braccio intorno al collo, con l’altra mano mi infila due dita in bocca e le spinge fino all’esofago. Gli occhi mi escono fuori dalle orbite. La mancanza di ossigeno e il suo pisellone che mi martella senza sosta mi mandano in estasi e cerco per quanto possibile di mantenermi allo schienale della sedia, per evitare di sciogliermi al suolo. “Ti prego più forte, scopami più forte, ne voglio ancora, ancora, ti prego…” lo imploro, mentre i suoi colpi mi spezzano il fiato. Lui non se lo lascia ripetere due volte, mi prende per i fianchi e inizia un dentro fuori che mi fa mugolare come una puttana. In questo momento emerge il lato più ...