1. Ok mister, fai strada! (cap. 1)


    Data: 02/10/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: bandolero16, Fonte: Annunci69

    Quando a svegliarti di prima mattina non è l'odore del caffè ma il trapano del vicino, che data la durata dei lavori sta probabilmente pianificando di radere al suolo il palazzo, allora capisci che, forse, non si prospetta una bella giornata.
    
    Sono le 8 di mattina. Ho dormito più o meno 4 ore. Ieri sera per me è stata una nottata pazzesca, perché per la prima volta ho fatto serata da quando sono diventato maggiorenne. La soddisfazione di presentarmi al bancone con il mio documento invece di mandare i miei amici è stata impagabile; anche se il barista, dallo sguardo, sembrava non credermi neanche con il documento alla mano.
    
    Pensandoci però non lo biasimo, alla veneranda età di 18 anni sono alto poco più di un metro e sessanta, ho una carnagione olivastra che fa contrasto con due dolci occhi verdi, capelli riccissimi di un nero corvino, labbra piene e rosee, un viso piccolo e aggraziato senza neanche un pelo di barba. Alla fine però sono riuscito a bere, forse anche più del dovuto. I miei migliori amici, Peppe e Carmine, mi hanno riportato a casa alle 4; ricordo che mi hanno preso in giro perché non riuscivo a centrare la serratura dell'ingresso con le chiavi. "Ale, Lo centri il buco? ahahah" fa Peppe con quel suo sorrisone.
    
    "Non è compito mio, io massimo posso fare la serratura ahahah" sbiascico io, reggendomi a malapena allo stipite.
    
    Alla fine riesco nell'ardua impresa di entrare in casa e subito mi spoglio, mi fiondo sul letto e mi addormento.
    
    La testa mi gira ...
    ... come non mai, e il trapano del vicino non aiuta. Finalmente mi alzo e per combattere la sbornia decido di fare una doccia fredda e prepararmi un caffè forte.
    
    E' passata un'oretta e mi sento già molto meglio. Decido di restare nudo per casa, perché i miei genitori sono a lavoro, e ogni tanto, passando in corridoio, guardo il mio riflesso nel grande specchio dell'armadio. Non amo il mio fisico, a parte l'altezza credo di essere anche troppo magro, ma spesso ricevo complimenti, soprattutto dai miei amanti, sul mio bel sederino. E' piccolo e proporzionato, ma molto sporgente, rotondo e morbido. Me lo tasto mentre mi guardo allo specchio, dandogli anche un paio di sculacciate. Dalle natiche passo poi al buchetto, che inizio a picchiettare con un dito. Mi solletico l'ano tutt'intorno, facendo pressione ogni tanto come a voler inserire il dito. Amo questo tipo di stimolazione. Per me il "buon sesso" è fatto soprattutto di contatto, carezze, zone erogene, lingua nei punti giusti.
    
    Mentre mi sto per immergere nel piacere che mi sto regalando mi arriva un messaggio. E' Mister Francesco, il mio allenatore di pallavolo. Io e il mister abbiamo un bellissimo rapporto, mi allena da quando avevo 8 anni e, anche se, per il carattere che ha, non lo ammetterebbe mai, per me ha un occhio di riguardo, sia in campo che fuori.
    
    Abito a 5 minuti dal palazzetto sportivo, per questo motivo spesso, dopo gli allenamenti, resto a fargli compagnia mentre chiude la palestra. Nelle tante volte che ci ...
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