1. Mettiti in ginocchio !!! 3


    Data: 20/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: popochica, Fonte: Annunci69

    ... le ginocchia ai due lati della mia testa, dandomi l'occasione di ammirare quell’ipnotico panorama surreale.
    
    La sua zona inguinale era completamente deforme, non si capiva dove finisse il culo e cominciasse il pube. Si vedeva solo un mare di cavalloni rugosi e cascanti di grasso, persino lo scroto e il pistolino facevano parte delle onde di quel sinistro mare di lardo.
    
    Proprio da quel piccolo pistolino fuoriuscì senza preavviso un rivoletto di liquido caldo che mi bagnò il mento. Feci appena in tempo di urlare “cazzo!!! Sta per pisc……” il Facocero aprì l’idrante di urina giallognola e mi inondò bocca e naso, poi, continuando a pisciare, si allargò le natiche usando entrambe le mani, e lentamente avvicinò lo sfintere al mio naso.
    
    Iniziò ad oscillare velocemente avanti-indietro, costringendomi a spazzolargli tutto, dal pelo grigiastro del pube fino al coccige.
    
    Lo sperma di Ringhio, precedentemente trattenuto all’interno dei suoi glutei mi si riversò in bocca e nel naso.
    
    Tanto per mettere la ciliegina sulla torta, qualcuno riprese a schiaffeggiarmi pizzicarmi e strizzarmi su tutto il corpo. Siccome avevo la testa ficcata fra le chiappe di quel tricheco, non riuscivo a vedere chi fosse, ma non riconobbi il tocco di Albino.
    
    Il contatto con quelle manacce fu molto più brutale. Non erano schiaffetti stuzzicanti, ma sberle sonore e cattive su capezzoli, fianchi, glutei e cosce, che avrebbero decisamente lasciato il segno.
    
    Pensavo a quel punto di avere già messo ...
    ... abbastanza a dura prova la mia capacità di trattenere l'orgasmo, ma la sfida più dura doveva ancora arrivare.
    
    La testa stretta fra i prosciutti del Facocero, il suo odore/sapore (un inebriante cocktail di stallatico, piscio, sperma e sudore), in aggiunta al piacevole martirio che il mio corpo stava subendo e alla consapevolezza di essere la 'PorcaStar' al centro dell’attenzione.
    
    La lava stava risalendo il camino del vulcano ed era (un'altra volta) sul punto di eruttare.
    
    Prima che succedesse l’irrimediabile mi portai un dito sul frenulo e premetti disperatamente.
    
    Fu come cercare di spegnere l'incendio di un fienile con un bicchiere d'acqua.
    
    La voglia di sborrare non sfumava gradualmente come le altre volte, anzi, il contatto col mio dito non fece altro che accentuarla.
    
    Preparandomi all’inevitabile esplosione, arcuai la schiena ed emisi un urlo sordo pieno di disperazione.
    
    Fu a quel punto che sentii il tocco propiziatorio di un pollice che premeva con fermezza sulla mia zona perineale, appena sotto ai testicoli.
    
    L'incendio nel fienile fu istantaneamente estinto da uno tsunami di acqua gelata.
    
    Non seppi mai con certezza chi fosse il mio eroe, quel dito, sapientemente posizionato, impedì che sborrassi proprio mentre la faccia era indossata dal culo di quel trippone. Non credo che l’avrei sopportato.
    
    A quel punto Il Facocero, soddisfatto per la sua performance, riportò il peso sulle sue ginocchia e si lasciò cadere supino sul materasso.
    
    Io rimasi ...