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Allo scoperto o di nascosto
Data: 16/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
“Spostati dalla mia strada, checca!” Una spinta mi fa cadere contro gli armadietti. Non ho bisogno di voltarmi per vedere chi è perché conosco la voce e quei modi. So che è Gianni. Si allontana ed io do una bella occhiata al suo didietro. Indossa i pantaloncini cachi che gli ho regalato e una canottiera bianca. Lo odio per essere così maledettamente sexy da farmi fare qualsiasi cosa degradante pur di stare con lui. Ma lui è così bello con quei pantaloncini. Lui sa che lo sto guardando. Non posso farne a meno. Lui guarda da sopra la sua spalla e poi mi sorride mentre continua camminare. Lo amo. Prendo il quaderno dal mio armadietto e vado in classe. Gianni sta seduto in fondo con quelli della squadra di lotta. Mi lancia una rapida occhiata ed io mi mordo le labbra per evitare di sorridergli mentre vado al mio posto nella prima fila. Mi siedo e qualche cosa mi colpisce la nuca. L'ignoro. Un secondo più tardi qualche cosa d’altro mi colpisce. Mi giro e vedo due palline di carta sul pavimento dietro di me. Durante il giorno queste palline sono i suoi segnali. Lo guardo e lui mi colpisce in faccia con un’altra pallina. Alcuni ragazzi ridono. Uno dei lottatori gli dà un cinque. Io aspetto che i nostri occhi si incontrino poi mi giro verso la lavagna. Abbiamo in comune il periodo di pranzo, ma durante il pranzo non parliamo a meno che io non attraversi accidentalmente la sua strada e poi sono i nostri occhi che si scambiano le ...
... parole. Io sono il custode del suo segreto. Lo sono da quando avevamo tredici anni e abbiamo cominciato le nostre esperienze. Durante le medie eravamo i migliori amici, lui viveva nella mia stessa strada ed io pensavo che lui fosse la cosa più bella dopo i giocattoli. Lo seguivo come se fossimo gemelli siamesi e da allora è stato sempre così; io seguo, lui guida, nonostante la situazione. Capii presto di essere attirato da lui e capii cosa voleva dire. Utilizzai internet per avere supporto e scoprii immagini di uomini nudi e poi immagini di uomini nudi che si facevano cose l'un l'altro. A tredici anni Gianni mi sorprese a guardarlo mentre si spogliava. “Ti piace quello che vedi?” Avrei voluto mentire ma non lo feci. “Sì” Confessai. Lui sorrise e finì di tirarsi giù le mutande. “Prova.” Afferrò la mia mano e se la mise sul torace. Da quel momento la nostra relazione cambiò ed io divenni il suo giocattolo sessuale privato. Facevo qualunque cosa mi chiedesse di fare e gli permisi di fare qualunque cosa volesse farmi. Lasciai che facesse sesso con me prima che fossi pronto ma era ok, perché lui era felice. Noi fummo felici e più intimi che mai per un anno, poi, a metà della terza media, Roby ci chiamò gay e Gianni cambiò, cominciò a mettersi lontano da me a scuola. Cominciò ad uscire con Roby e cominciarono a dire in giro che ero gay. Probabilmente avrei potuto raccontare in giro di Gianni, ma l'amavo troppo per rivelare il suo segreto. Poi ...