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Strike!
Data: 07/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... guarda, grato. E’ un po’ imbarazzato, intimidito… non sa come muoversi in mezzo a mobili antichi, quadri e statue… cerco di metterlo a suo agio, bevo lo stesso aperitivo da lui scelto e assaggio una tartina come la sua, m’interesso del suo paese, poi di sua moglie. Deve comprarle una borsa, perché domani sarà il suo compleanno, ma non sa dove andare, cosa scegliere così colgo l’occasione: -“Se vuoi, ti accompagno io!” -“Ma no! Non vorrai andare in giro con uno tutto sporco come me!”. Io con uno come te andrei in capo al mondo, penso rispondendo: -“A me, non interessa ma, se vuoi, puoi farti una doccia e, poi, andiamo.” Sta per acconsentire, ma si tocca la maglia in un punto in cui c’è una grande macchia di grasso e in modo dimesso mi dice: -“No, no! Son sporco!” Mi alzo e gli porto una camicia, tra le più grandi che ho. Accarezza lievemente con le dita il tessuto, se l’appoggia davanti per vedere se gli sta. La camicia di lino è color blu intenso e fa risaltare il colore dei suoi occhi e il color del grano dei capelli. -“Me la presti?” -“Se ti piace, te la regalo!” -“No, no! Se vuoi prestarmela… poi te la faccio lavare e te la…” Ma lo sospingo con dolcezza verso il bagno; ubbidisce. Mentre comincia a spogliarsi, apro l’acqua della vasca e le lente volute di vapore cominciano ad avvolgerlo. Gli porto gli asciugamani, lui è lì, con solo gli slip, in piedi che guarda la vasca riempirsi. Così ho la possibilità di guardarmelo tutto, la pelle ...
... color della luna diventa improvvisamente ambrata sugli avambracci e sul collo per il suo lungo sostare all’aria aperta. I muscoli di braccia, gambe e petto sono adornati da una peluria giallo-oro. Il tutto è una meraviglia! Vado di là per riprendermi e per non saltargli addosso. Poi torno con un vaso di sali profumati e non lo guardo per non dover ricorrere io ai sali, ma a quelli per rianimarsi! Mentre esco di nuovo, con la coda dell’occhio, vedo che si sta immergendo nella vasca. Son fuori e tutto il mio cervello va alla ricerca di un’altra scusa per rientrare. Niente… non so più a che santo votarmi... Deve esistere invece, un santo protettore degli arrapati.. Suona il suo telefonino, glielo porto e mentre risponde alla moglie, mi siedo sul bordo della vasca e me lo guardo. Risponde a monosillabi, le assicura che è in un negozio e che è per questo che lei non sente rumori… (quando un uomo mente per me, mi fa sempre piacere!) E’ imbarazzato dalla mia presenza, gli faccio cenno se vuole che me ne vada. Fa cenno di no e velocemente finisce, con un “bacetto-bacetto” la telefonata. Gli tolgo il cellulare, ma non mi muovo. Lo faccio parlare, mentre continua a insaponarsi. Cercando di ripescare tutta la mia naturalezza, poso il telefono e gli insapono con la spugna la schiena.. ci so fare, lo so! Lui socchiude gli occhi come un gatto, io passo sotto le ascelle, sui pettorali, sul collo … gli passo una mano dietro come per farlo alzare. E si alza! Mano e spugna ...