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Strike!
Data: 07/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... scusa di non sentire a causa del rumore che lui stesso produce, si fa ripetere ogni cosa. Oggi, finalmente, hanno cominciato a lavorare sul marciapiede sotto casa mia, così passo un sacco di tempo alla finestra, fingendo d’interessarmi ai lavori, ma guardando un po’ tutti gli operai e, in particolare, sbavando per il capo. Ruspe, scavatrici, martelli pneumatici, frese, picconi e mazze sono entrate in azione, fanno solchi, asportano asfalto e pavimentazione stradale, scavano facendo trincee e posano enormi e lunghissimi tubi di color verde-erba. Nel veder spostare e maneggiare con tanta destrezza e maestria questi lunghi serpenti ti vien di pensare che quelle mani sapienti saprebbero (e potrebbero!) maneggiare ben altri serpenti! Anche se il frastuono è incessante e insopportabile, per me è diventato quasi una musica di cui gli orchestrali sono loro e il maestro è Reinmar, il caposquadra. Ogni tanto esco e mi fermo a scambiare qualche parola, m’interesso del loro lavoro e mi meraviglio come riescano a fare sforzi così grandi, come siano esperti nello scavare, come muovano con tanta leggerezza frese e scavatrici. Reinmar, poi, è veramente un mago, usa le attrezzature con una tal bravura che sembra muova forchetta e cucchiaio, piuttosto che benne e scavatori. E’ uno spettacolo, si vede che ama questo lavoro come poche volte ho visto fare. Salta, piroetta, si muove con leggerezza spostando il suo gran corpo come un ballerino della Scala. Infondendomi ...
... coraggio, l’ho invitato al bar, è cordiale, aperto, gentile. Il gigante delle favole! Consumato velocemente il caffè ecco che bisogna tornare al lavoro, ma insiste perché vuole ricambiare e per me è una piccola vittoria, che mi fa felice! -“ Quando?” Non lo sa, ci pensa.. -“Ma sì, va bene stasera! Ma finiscono presto, alle cinque …” -“Sai cosa facciamo, vieni a prenderlo da me e, domani, ricambierai al bar!” Così tento sperando in un sì che, dopo una piccola pausa, ecco che mi arriva: -“Devo avvertire mia moglie, ma non ci sono problemi, oggi sono venuto giù in moto perché devo fare delle compere, così gli altri possono tornare da soli.” Le ore passano lentamente, il frastuono impera e mi tiene attento ai lavori. A un certo punto mentre spio il guizzare leggiadro dei suoi muscoli, Reinmar alza gli occhi, mi vede e si scioglie in un sorriso bellissimo. Seppure mi senta come scoperto a spiarlo, quel sorriso mi fa un gran piacere. Ho preparato tutto per l’incontro: la musica di sottofondo, diverse bottiglie di alcolici, il secchiello col ghiaccio, le tartine preparate con le mie mani … e le cinque, che non arrivano mai! Finalmente, squilla il campanello, quando apro la porta, lui sta togliendosi la tuta sul pianerottolo “per non sporcare!” Lo faccio entrare, finisce di uscire dall’involucro arancione, è in jeans e maglietta, i due capi seguono gonfiandosi, le linee splendide del suo corpo. Si è tolto anche gli scarponi e così gli offro le pantofole. Mi ...