1. Traslochi


    Data: 02/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69

    ... sottile che poteva spezzarsi.
    
    Olaf, però, era saldo come una roccia! E avevo il suo uccello duro come una roccia in bocca per dimostrarlo!
    
    Questo mi permise di raddoppiare i miei sforzi su di lui e fui contento di sentire il suo corpo grugnire in risposta. Stavo accontentando questo grosso fusto norvegese dai capelli rossi e potevo godermi il mio piacere più facilmente, sapendolo.
    
    Era come lo scintillio delle lucciole di sera. Prima ce n’é solo una o due qua e là, ma poi ci sono sempre più scintille, la luce è l'unico modo in cui le vedi, finché presto avrai un'intera galassia nel tuo cortile.
    
    Fu così che il mio orgasmo si sviluppò dentro di me, apparentemente dal nulla, ma ce n'era sempre di più e crebbe fino a fondersi in un solido grumo di puro piacere, e il mio orgasmo cadde su di me con uno schianto!
    
    Borbottai intorno al cazzo di Olaf. Non so se mi abbia sentito o meno, ma non potevo dire di più senza lasciarmi andare, e non lo stavo facendo! Non con questa sua asta calda che prometteva di esplodere da un momento all'altro!
    
    Così grugnii e quello era il mio unico avvertimento per lui che stava lavorando su di me quando rilasciai un finale ‘Uh nnnnn’ e spruzzai il mio sperma dentro di lui.
    
    Fece un solo sbuffo di sorpresa, poi si alzò, bravo, fidato Olaf come sempre, e prese quello che stavo spruzzando con nient'altro che i dolci suoni della sua bocca e delle sue labbra che lavoravano mentre ingoiava il mio carico.
    
    Stavo muovendo la mia bocca sulla ...
    ... sua asta anche se in un modo quasi distratto, troppo preso dal mio orgasmo per fare di più e quando finii e mi spostai ansimando, i gemiti di Olaf mi avvertirono.
    
    Dissi al mio corpo esausto di resistere un po' più a lungo prima di riposare, costrinsi i miei polmoni prosciugati dalla passione di rallentare, con il mio corpo temporaneamente sotto la mia influenza, diedi ad Olaf la migliore suzione che gli potessi fare, fu così che raggiunse l’apice e con un forte gemito fece esplodere il suo sperma dentro di me.
    
    Un'inondazione calda e salata si riversò dentro di me e l'inghiottii più che potevo, mentre lui gemeva, il suo corpo si dimenava e il suo cazzo spruzzava fiotti caldi dentro di me, li presi tutti e con una sorta di debole, esausta sensazione di trionfo, mentre lui si placava, mi fermai e lasciai che il mio corpo, privo di ossigeno, ricostruisse le sue riserve esaurite.
    
    Alla fine eravamo sdraiati in pozze del sudore dovuto alle nostre giravolte piene di lussuria, lo succhiai ancora e poi lo rilasciai, come lui stava facendo con me.
    
    Come due buoni amici ci aiutammo ad alzarci in piedi e ci baciammo, i nostri corpi erano uno contro l’altro come fossero stati costruiti nello stesso stampo e si unissero di nuovo dopo essere stati separati a lungo.
    
    "È meglio che andiamo a letto adesso. Sono quasi le dieci." Mi disse Olaf.
    
    "Davvero?"
    
    Guardai l'orologio.
    
    "Acci! L’abbiamo fatto più a lungo di quanto pensassi!"
    
    L’avevo succhiato per un'ora intera? Non ...
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