1. ( gay ) slave, lustrascarpe e poggiapiedi parte 10


    Data: 23/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bootsubmaster, Fonte: Annunci69

    ... averlo vicino, feci di tutto per rimanere indifferente e nascondere la cosa ma lui lo notò ma senza dirmi nulla. Poco dopo iniziò ad incoraggiarmi a fare attività sportiva , a modificare il mio modo di vestire e il taglio di capelli, ogni volta che eravamo da soli mi consigliava mentre davanti gli altri mi lodava, poi i consigli divennero ordini e nel giro di breve tempo notai di essere in tutto e per tutto succube di lui e desideroso comunque della sua approvazione.
    
    Accadde poi un giorno che prese proprio discorso lui:
    
    Mirco:- Senti Nico guarda che non devi fare tutto quello che ti dico, se non ti va di farlo puoi rifiutarti . Mica mi offendo.-
    
    Nicola: - Ma scherzi ? Con i tuoi consigli mi hai reso una persona migliore , in poco tempo mi hai cambiato in meglio. Non ti stancare mai di darmi consigli ti prego. Sarò per sempre tuo umile servitore.-
    
    Una semplice battuta. Ma notai che Mirco aveva amato quella frase e da li in poi iniziò a trasformarmi nel suo schiavo. Giorno per giorno le richieste aumentavano, sempre più esigente, i grazie o prego sparirono dal suo vocabolario e questo lo faceva solo quando eravamo soli.
    
    Questo rapporto di sudditanza mi eccitava al punto che sempre più spesso avevo erezioni in sua compagnia.
    
    Infine un giorno mentre eravamo nel parco in una pausa pranzo accadde il fatto che mi rese SUO.
    
    Stavamo pranzando con un menù del mc Donald, si chiacchierava e si rideva, io ero parecchio esuberante e facevo il coglione davanti alle ...
    ... ragazze che passavano per caso vicino a noi, facendo apprezzamenti ad alta voce, lo strattonavo , lo indicavo alle ragazze invitandole a conoscere quel bel ragazzo, poi lo abbracciavo , gli davo pacche sulla spalla . Mirco non gradiva e me lo disse, io continuai e nella concitazione di altre frasi e gesti feci cadere il suo panino in terra.
    
    Mirco: -Ora mi dai il tuo! Ti avevo avvisato di non esagerare.-
    
    Senza esitare gli diedi il mio panino e senza pensare dissi:
    
    Nicola: -E io che mi mangio?-
    
    Mirco: - Hai le tue patatine no?.-
    
    Nicola: - Si ma ho fame. Non ho voglia di ritornare là per prendermene un altro.-
    
    Mirco:- Beh allora mettiti a quattro zampe e mangia il mio che hai buttato in terra!-
    
    Non era detto come una battuta, non era una proposta, me lo stava ordinando. E di sicuro il mio viso aveva svelato un misto di eccitazione e disgusto.
    
    Nicola: -Dai, qui nel vialetto mi vergogno!. Ci passa troppa gente.-
    
    Mirco : -Va bene!-
    
    Senza troppe cerimonie Mirco prese con la carta il panino che era caduto in terra e mi disse di seguirlo mentre recuperava lo zaino.
    
    Io lo seguì dentro il parco in silenzio, infine raggiunse una zona più tranquilla, in un punto tra alberi e siepi. Posò da parte il suo zaino, poi stando piedi davanti a me fece cadere il panino sulle sue scarpe.
    
    Mirco: -Qui non ti vede nessuno. Ora inginocchiati e mangialo.-
    
    Non scherzava, era serissimo e non sembrava dubitare che l'avrei fatto.
    
    Nicola: - Dai ...Veramente?....Stavo ...
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