1. Un vecchio amico


    Data: 13/07/2022, Categorie: Masturbazione Tabù Comici Autore: _ele, Fonte: xHamster

    ... il mio tentativo di sbottonargli la camicia fu bruscamente interrotto e ne rimasi molto stupita.
    
    Mi disse che doveva andare in bagno e si avviò verso una stanza che capii essere camera sua. Accennò che ce n'era un altro riservato agli ospiti.
    
    Io decisi di approfittare e darmi una sistematina, questione di pochi minuti.
    
    Rimuginando ancora su quell'improvviso distacco, notai ancora più stupita di prima che la porta della camera era chiusa e non vedevo Andrea da nessuna parte.
    
    Mi sedetti per un po' sul divano in salotto, pensando di vederlo uscire prima o poi.. Ma niente. Com'era possibile??
    
    L'unica soluzione era entrare in quella maledetta stanza e capire cosa stesse succedendo.
    
    Appena aprii la porta vidi la sua figura seduta a gambe incrociate sul letto matrimoniale, nella penombra. Mi dava le spalle ed era intento a scrivere su un portatile.
    
    La cosa mi rese alquanto confusa.
    
    - Cosa ci fai ora col computer? Dovevi andare un attimo in bagno e mi hai lasciato sola per dieci minuti!!-
    
    - Non sono riuscito a trattenermi dal baciarti appena entrati, ma mi ero promesso di non farlo e ho cercato subito di ricompormi. Non volevo fare io la prima mossa Elisa, voglio che anche tu faccia qualcosa per me, ho sofferto così tanto tutte le volte che cercavo di farti capire che mi interessavi. Se ora mi ricambi, impegnati a farmelo capire tu..-
    
    Nel frattempo mi ero seduta sul letto e osservavo il suo profilo assorto sul computer. Quell'espressione offesa ...
    ... mista a un po' di malizia mi stava facendo impazzire.
    
    Aveva ragione, varie volte avevo finito di non vedere segnali più che espliciti da parte sua, quando usavamo vederci più spesso. Ma ero inesperta e poco sicura di me per sentirmi all'altezza di un ragazzo che credevo fosse troppo carino, era stato più forte di me.
    
    Ora invece accolsi la sfida più che volentieri. Senza più parlare mi sfilai i sandali e mi inginocchiai dietro di lui al centro del letto. Gli sfioravo le braccia, il petto, e intanto lo baciavo sul collo.
    
    Volevo cominciare con dolcezza, farmi perdonare i miei imperdonabili errori. Erano baci lenti, sulle orecchie e sulla nuca. Cominciai a notare i primi segni di cedimento e gli sfilai il computer dalle mani per appoggiarlo sul comodino.
    
    Lo feci sedere al bordo del letto e io mi sistemai a pancia in giù, appoggiando il mio seno sulla sua coscia sinistra. Vidi quanto il suo cazzo fosse gonfio e non esitai a slacciare e tirargli giù pantaloni e mutande. Andrea si era poggiato sugli avambracci, impaziente. Davvero notevole in merito alle dimensioni, aspettava solo di essere coccolato un po'.
    
    Così feci infatti. Mantenere la dolcezza di prima non fu semplice ma cominciai a baciare e leccare insieme il grosso membro di Andrea: partendo dalla base salivo fino alla cappella per poi tornare giù, coprendolo di saliva.
    
    Al momento in cui d'improvviso lo feci scivolare tutto dentro la mia bocca e cominciai a succhiarlo, lui sussultò forte, non se lo ...