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Caffè macchiato (edm.18)
Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... donna di quasi 60 anni prima ha la sua poesia: è la vita che, attraverso il ricordo, perpetua sè stessa consegnando alle nuove generazioni le emozioni di cui siamo fatti. Forse, penso e spero, dopo questa sera Andrea e Roberto sapranno che c’è un passato, che non tutto è scontato come sembra nella loro esistenza dorata. “Amici, direi che possiamo tornare a casa per preparare la cena, che ne dite? Tra poco anche Eugène sarà di ritorno e devo assolutamente parlarvi con urgenza dell’esame!” “Ma perché non vi fermate a cenare con me? è così bello avere la compagnia di giovani per una volta!” “Alba ma siamo in quattro: non vorremmo stancarla o disturbare!” “Nessun disturbo: basta che mi date poi una mano con le stoviglie. Su avvisate il vostro amico e ditegli di venire qui quando torna” “wow! Che figata. Manda subito un messaggio ad Eugène!” risponde entusiasta Roberto. Il Direttore sanitario di Villa Gardinia è stato diretto per non dire brusco: mamma soffre di un accentuato disturbo bipolare: l’attuale fase depressiva, scatenata dai problemi coniugali, potrebbe essere molto lunga e, probabilmente, sarà seguita da una fase maniacale, non meno pericolosa, di iperattività. Non potrà mai esserci una completa guarigione, al più, con le giuste cure e un attento monitoraggio, una remissione dei sintomi. Eugène si sente impotente, prigioniero di una disperazione rabbiosa. Quando, prima, hanno fatto una passeggiata nel ben giardino della residenza ha fatto di ...
... tutto per apparire allegro, ma ora, seduto di nuovo in auto, piange lacrime dense. Goccioloni dal sapore salato cadono sul volante dove, stanco, ha appoggiato la fronte: salutarla è stato straziante. “Non posso venire con te? Mi annoio qui!” “No mamma, oggi non puoi!” Lei allora gli ha voltato le spalle ed è corsa via, poi però quando lui era già al cancello lo ha chiamato e con gli occhi lucidi ha alzato la mano in un cenno di saluto. Sembrava così bella con il sole calante che infuocava i riflessi dei suoi lunghi capelli biondi, così indifesa. Il suono del messaggio in arrivo da parte di Roberto, lo strappa ai brutti pensieri: sospira e, accesa l’autoradio, viaggia con guida sicura e veloce verso la città. “Sto arrivando. Aspettatemi!” Alba che, peraltro si rivela un’ottima cuoca, tiene banco per tutta la sera: non ricorda quanti anni sono passati dall’ultima volta che ha preso parte a una tavolata e poi questi ragazzi le piacciono. Certo sono, forse è una fortuna, inconsapevoli della complessità del mondo in cui vivono, ma hanno una curiosità, un’energia in cui rivede se stessa da giovane. Basta solo trovare il modo di catturare la loro attenzione e poi il gioco è fatto: sono più di due ore che le stanno facendo domande di ogni genere sui tempi di guerra: quasi certamente è la prima volta che la vita gli offre un riscontro tangibile di ciò che, fino ad oggi, erano solo nozioni, date o eventi. Fabio e il biondino, davvero un bel ragazzo ma non riesce a ...