1. Laggiù nel far west - 2


    Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... quella morbida stretta lo premeva troppo. Prese ad esercitare una leggera pressione scivolando agevolmente fra le cosce glabre e sotto le palle dell’amico. Il cazzo gli si era scappellato e fitte di piacere lo trafiggevano, sia pure in maniera meno intensa della sera prima. Ma era comprensibile.
    
    Aveva appena cominciato a muoversi pianissimamente avanti e indietro, quando si sentì prendere la mano con cui stringeva al petto l’amico e portarla in basso verso un cazzo che svettava turgido fuori dall’apertura.
    
    Buck si bloccò, sentendosi gelare il sangue. Ma l’altro:
    
    “Non fermarti…” , mormorò.
    
    Allora Buck prese a muoversi avanti e indietro con più foga, mentre afferrava senza pensarci l’uccello dell’amico e cominciava a segarlo. Era la prima volta che impugnava il sesso di un uomo, duro per giunta, e la cosa gli faceva un effetto strano, ma non quanto si sarebbe aspettato, se ci avesse pensato a mente fredda: anzi era piacevole, lo sentiva vivo, fremente…
    
    L’orgasmo lo colse all’improvviso, quasi inaspettato: con un guaito, che stavolta non represse, mollò il cazzo di Ted e stringendo l’amico in un abbraccio convulso, gli rovesciò in mezzo alle cosce e sotto le palle la sua sovrabbondante produzione.
    
    Ted, dal canto suo, si afferrò il pene lasciato da Buck nelle convulsioni dell’orgasmo, e con un paio di segate raggiunse la meta, abbandonandosi con un urlo al sospirato piacere.
    
    Seguì un lungo silenzio. Buck continuava a tenere l’amico stretto fra le braccia. ...
    ... Entrambi con gli occhi chiusi, tacevano un po’ per l’imbarazzo, un po’ per l’incertezza di come affrontare una verità su cui non era possibile equivocare.
    
    “Perché non dici niente?”, mormorò Ted alla fine.
    
    “Mi vergogno così tanto…- confessò Buck – Ho fatto una cosa ignobile.”
    
    Ted si sciolse dall’abbraccio e si girò verso di lui:
    
    “Se hai fatto una cosa ignobile, - disse – sono colpevole pure io che te l’ho lasciata fare.”
    
    Buck lo fissò.
    
    “Pensavi davvero che non mi fossi accorto di niente la notte scorsa, quando ti è venuto duro e poi me l’hai infilato in mezzo alle gambe?”
    
    “Perché non mi hai fermato, allora?”
    
    “Beh, perché era piacevole… - fece Ted con un sorriso sornione – A parte quando mi hai bagnato tutto.”
    
    “Scusami…”
    
    “Dai, smettila: ormai l’abbiamo fatto, ci è piaciuto e ci siamo divertiti. Non abbiamo niente da rimproverarci né tu né io. Adesso, fammi togliere questo affare, ché sembra mi sono pisciato addosso.”
    
    Con queste parole, Ted saltò fuori dal letto e si sfilò la magliamutanda, usandola poi per ripulirsi dove era tutto imbrattato del seme suo e di Buck. Era nudo davanti all’amico, ma l’idea di potersi sentire in imbarazzo lo non sfiorò neanche: certe barriere erano ormai infrante. Buck lo fissava ammirato: era la prima volta che vedeva un uomo nudo e per la prima volta, alla luce ambrata delle fiamme che ancora guizzavano nel camino, si rese conto di quanto fosse bello e armonioso un corpo maschile, ammirò la sensazione di forza che ...