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Laggiù nel far west - 2
Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... di credere alla propria fortuna, si avvicinarono alla porta, che era chiusa, ma bastò un semplice scrollone ad aprirla. L’interno si rivelò spoglio, gelido e polveroso: doveva essere disabitata da parecchio tempo; ma le mura erano solide, le fessure fra i tronchi ancora ben stoppate da muschio ed argilla; c’era un grande camino e perfino un tavolo con un paio di sgabelli. La loro euforia raggiunse il massimo, quando in un angolo scoprirono un grosso saccone pieno d’erba secca, che avrebbe servito egregiamente da letto. Lasciarono i cavalli a pascolare e portarono dentro la loro roba. “Senti, - disse poi Buck – tu potresti sistemare qui, mentre io vado a cercare l’acqua e vedo se riesco a procurarmi della selvaggina, va bene?.” “Va pure.”, assentì Ted, e si mise al lavoro. Quando qualche ora dopo Buck tornò, il fuoco, che ardeva nel camino, rendeva l’interno della baracca piacevolmente tiepido. “Che ne dici?”, fece Ted raggiante. Buck assentì sorridendo e gli mostrò trionfalmente due grossi conigli selvatici, che furono ben presto spellati e messi ad arrostire sul fuoco. Dopo una cena allegra, innaffiata dall’acqua fresca del torrente, fu il momento di mettersi a dormire. Il pagliericcio era pulito e bastò stenderci sopra una coperta per renderlo un letto confortevole. Buck era un po’ in apprensione per quanto avrebbe potuto succedere Ma per fortuna quella notte non c’era bisogno di dormire all’esquimese. “Stavo pensando una cosa, - disse Ted, quando ...
... si furono spogliati e infilati sotto le coperte – se sei d’accordo, potremmo fermarci qui qualche giorno, così ci riposiamo e ci diamo una ripulita, ché puzziamo peggio di una capra!” “D’accordo. È un’ottima idea: abbiamo acqua a volontà, legna da bruciare e buona selvaggina… Una settimana di riposo ci farà bene… e anche ai cavalli.” E con queste parole, Buck si girò sul fianco come le altre sere, anche se dubitava che stavolta Ted sarebbe venuto a rannicchiarglisi fra le braccia. Ma Ted sembrò pensarla diversamente e senza esitare si affrettò ad addossarglisi con la schiena contro il suo petto e tutto il resto. Buck lo avvolse con la braccia e sentì il sedere dell’amico aderire forte al suo inguine. Poco dopo, Ted dormiva profondamente… mentre Buck cominciava a sentire i sudorini freddi, via via che, rispondendo ai richiami della carne, l’uccello prendeva a crescergli, esigendo la sua giusta soddisfazione. Per un po’, il giovane cercò di resistere, cercò di annientare la furibonda erezione con i pensieri e le immagini più disgustose che gli fossero mai capitate; ma il suo cazzo non voleva sentir ragione e spasimava più disperato che mai. Alla fine Buck cedette: con movimenti impercettibili si sbottonò davanti all’altezza dell’inguine, poi scese la mano per sbottonare anche il retro di Ted; ma quale non fu la sua sorpresa nel trovare l’indumento già sbottonato e il varco aperto. Non ci pensò più di tanto: l’urgenza di infilargli l’uccello tra le cosce e godersi ...