Diana e la lezione di musica. prologo.
Data: 05/06/2022,
Categorie:
Tradimenti
Autore: RaccontiDiEnea, Fonte: Annunci69
Nota dell'autore: quel che segue è un racconto liberamente inspirato ad un video che vede protagonisti una studentessa follemente innamorata del proprio insegnante e un insegnante che, dopo aver ceduto al fascino innocente della studentessa, si ritrova a dover gestire una situazione molto incandescente. Lo dedico agli studenti innamorati dei propri insegnanti e agli insegnanti che sono stati tentati o hanno ceduto al fascino di qualche loro studente.
Resta inteso che i protagonisti del presente racconto sono maggiorenni e consenzienti.
Per idee, osservazioni, critiche etc potete scrivermi via mail a raccontidienea (chiocciola) gmail.com
Buona lettura!
Bill stava parlando a telefono quando il campanello della sua abitazione suonò.
Era un tardo pomeriggio d'autunno e Bill era convinto che fosse sua moglie Laura che, rientrando da lavoro, avesse nuovamente smarrito le chiavi di casa.
Bill chiuse il telefono congedandosi dal suo interlocutore e andò ad aprire la porta senza nemmeno guardare prima dallo spioncino. Rimase sorpreso nel vedere Diana.
Diana è una ragazzina peperina, alta un metro e sessanta circa, con capelli biondi lunghi lisci. Il suo viso innocente e aggraziato, i suoi ammalianti occhi verdi, la bocca sensuale con labbra sottili, il nasino all'insù, il fisico allenato da cheerleader, i seni piccoli e sodi e il suo sedere tonico, farebbero pensare ad una sedicenne. Diana, però, ha da tempo compiuto la maggiore età e dietro a quel faccino ...
... innocente si nasconde...beh, lo scoprirete presto.
Quel pomeriggio si era presentata a casa di Bill indossando la divisa della scuola: una giacca blu sopra una camicetta bianca aderente, un gonnellino a quadri, delle scarpe blu e infine dei calzettoni bianchi. Portava i capelli sciolti dietro la schiena, una fascia rossa sulla fronte impediva alle ciocche di finirle tra gli occhi.
Un gran sorriso le si era dipinto sul volto quando Bill le aprì la porta: dallo zainetto scuro che portava sulle spalle aveva appena tirato fuori un flauto dolce che teneva tra le mani, pronta ad iniziare la sua recita.
"Diana! Che...che diavolo ci fai qui!?" - chiese Bill balbettando
"Salve, professor Smith!" - cinguettò Diana
"Che diavolo ci fai qui!?" - tornò a chiedere Bill con un filo di risentimento nel tono della voce
"Beh...sono passata perchè...avevo bisogno di lei" - disse ammiccando
Sul volto di Bill si intravedeva paura: la scomoda presenza di quella ragazzina davanti casa sua poteva costargli cara: "Diana, per l'amor del cielo! Devi assolutamente andartene via! Ti ho già detto più di una volta di non venire a casa mia." - disse Bill con l'espressione che da impaurita era diventata terrorizzata.
"Ma prof! ...questa settimana mi sono esercitata molto sugli esercizi di..." - fece una breve pausa sorridendo - "...respirazione che mi aveva assegnato e..."
"Devi andare via!" - la interruppe Bill che, non sapendo cosa fare, decise di chiuderle la porta in faccia senza ...