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Pomeriggio estivo
Data: 04/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: sissy4daddy, Fonte: Annunci69
... preservativo, si girò ed eccolo lì, bello lucido inguainato nel lattice che faceva bella mostra di sé! Dopo averci giocato un po' lo tolse e chiese a me di provare, ma io ero ancora incerto sul da farsi e proprio mentre stavo per rifiutare la sua proposta, sentimmo un'auto che arrivava. Subito ci nascondemmo alla vista e pian piano sbirciammo dalla finestra: c'era una macchina che si era fermata nello spiazzo, con dentro un uomo dai capelli grigi ed una donna vistosamente truccata con i capelli rossi. Dopo aver abbassato i sedili, la donna si chinò sulla patta dell'uomo e inizio un vistoso pomino: dalla nostra postazione riuscivamo a vedere quasi tutto. L'angolazione era perfetta; si capiva che era una professionista: lunghi affondi in gola seguiti da giri di lingua attorno alla cappella. Cominciavo ad eccitarmi. Con la coda dell'occhio vidi Franco ancora svestito e notai che il suo cazzo era diventato duro e teso come un bastone e la sua espressione era un misto di eccitazione e di? Cosa? Non riuscivo a decifrarla: sembrava diverso, sembrava freddo, lucido, determinato: ecco sembrava autoritario.. E lo capii dal tono della sua voce quando si rivolse a me e mi disse: “ avvicinati. Prendimelo in bocca.” io per un attimo rimasi attonito. Non me l'aspettavo di sicuro. Certo, vedere il suo cazzo lì, a meno di un metro da me mi faceva uno strano effetto mentre la donna stava spompinando davanti a noi. Avevo un vago formicolio che si estendeva ...
... dalla nuca al fondoschiena. E cominciavo ad avere molta saliva in bocca. Mentre cercavo di decifrare queste sensazioni e di realizzare cosa mi avesse chiesto, mi prese per un braccio, mi fece inginocchiare e mi pianto il suo cazzo in bocca. Non so spiegare perché non corsi via; probabilmente l'atteggiamento autoritario e prepotente di Franco aveva annullato ogni mio tentativo di diniego e, invece di allontanarlo, mi prestai alle sue voglie: sentirlo così caldo, pulsante e duro tra le mie labbra annientò quel poco di resistenza che il mio cervello cercava di opporre ad una situazione irreale. E così, iniziai a spompinarlo. Chiusi gli occhi e iniziai a farlo entrare di più nella mia bocca, muovendo la lingua attorno alla sua bella cappella turgida. Con una mano presi l'asta e strinsi forte iniziando a segarlo, mentre mi facevo scopare la bocca. La pelle setosa del suo cazzo mi scorreva sulle labbra abbondantemente insalivate e la lingua esplorava ogni millimetro ed ogni piega della cappella di quel bellissimo bastone duro. Alternavo questi affondi con dei colpetti di lingua tutto intorno alla cappella e sopratutto sotto di essa, lungo il prepuzio, lungo l'asta via via fino alle palle, per poi tornare alla cappella ed assaggiare gocce di liquido seminale che via via succhiavo fuori. Mi stavo scoprendo bravissimo e ne avevo la prova dai mugolii di Franco. Stavo prendendoci gusto quando lui mi disse di guardare dalla finestra cosa stavano facendo i nostri ...