1. Happy birthday, mr president (part 2)


    Data: 13/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio, Fonte: Annunci69

    ... il lavoro di assistenza, Furio si sposta davanti e, insieme a Pedro, mi offrono le loro nerchie da leccare e succhiare. Mi alterno sulle due aste passando dallo scroto ai frenuli, per poi ingoiarli e spompinarli con voracità. Il sonoro risucchio della mia saliva fa eccitare il presidente che, ormai incollato a noi, commenta la scena.
    
    “Li prendi proprio bene i cazzi! Guarda come li gestisci bene tre cazzi in una volta! Ti piace succhiare, eh? E quello nel culo… Dio! Guarda come scivola bene!”.
    
    “Sì, guardi, monsieur le president!”, gli fa Amir. “Guardi come entra bene! È tutta aperta la troia! Guardi!”, e tira fuori la verga per mostrare a Edo la mia dilatazione.
    
    “Merda! Che meraviglia di buco!”, sbotta lui, e ci sputa dentro. Subito l’africano mi incula di nuovo e, approfittando della rinnovata lubrificazione, inizia a fottermi di gran lena. “Sì, così! Alla troia piace forte! Sbattila come un tappeto!”. Il presidente esorta Amir ad intensificare la scopata e lui non si lascia certo pregare.
    
    Poi, Pedro si sposta di lato e mi sottrae il suo arnese. Mi gira intorno e prende il posto dell’africano alle mie spalle. Il cazzo che avevo in corpo sguscia fuori e mi sento all’improvviso vuoto. Lo spazio occupato da quel blocco di carne viene però subito riempito da un nuovo obelisco, stavolta latino.
    
    “Oooohhhh… oooohhhhh… oooooooooohhhhhhhhhhhhhh!”. L’ingresso della seconda minchia mi strappa un gemito di piacere che il presidente non ...
    ... manca di evidenziare.
    
    “Ma sentitela, la puttanella! È il cazzo che vuole, altroché!”.
    
    “Sì… glough!... il cazzo… cough!... Voglio… slurp! Slurp!... voglio il cazzo!... mmmmmm!!!”, rispondo tra una ciucciata e un colpo di tosse. Nella mia bocca il cazzo di Pedro è stato sostituito da quello di Amir, che mi fa assaporare gli aromi delle mie viscere. Intanto, il cubano si mette subito all’opera senza risparmiarsi e mi scopa come se non ci fosse un domani. Il suo ventre sbatte con violenza contro le mie chiappe, che sobbalzano percosse da tale impeto. Poi, Pedro si incolla a me e inizia a fare dei movimenti circolare, come se ravanasse per cercare qualcosa nei miei intestini. Così facendo, il suo cazzo mi stimola ogni anfratto dello sfintere e, quando trova la prostata, la sollecita e mi provoca brividi di godimento.
    
    Con la coda dell’occhio cerco il presidente e, dopo avere sputato l’uccello di Amir, mormoro: “Godo, signor presidente! Io godo, sa?”.
    
    “Oh, lo vedo, troia!”, ribatte lui, che nel frattempo si è accomodato contro lo schienale della poltrona mettendo in mostra l’alabarda che si impenna dalle sue cosce. La visione di quell’attrezzo poderoso mi fa sgravare.
    
    “Mierda!”, esclama Pedro.
    
    “No, tranquillo! Non è merda!”, lo schernisce Edo. “La puttana sta sbrodolando di piacere!”.
    
    “Sì, mi bagno tutto!”, sospiro dando una lappata al glande di Amir, per poi afferrarlo con le labbra protese e giocarci, per la gioia del presidente. 
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