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Happy birthday, mr president (part 2)
Data: 13/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio, Fonte: Annunci69
... lascio stuprare, emettendo suoni gutturali e sonanti risucchi. D’un tratto, mi getta via con un sacco dell’immondizia, spingendomi verso destra, dove c’è già pronto Furio a riservarmi lo stesso trattamento. E mentre l’italiano mi sbatte la sua minchia in gola, Amir ha già affondato la sua faccia tra le mie chiappe per divorarmi la rosellina. Istintivamente, mi aggrappo ai fianchi dello stallone italiano e gemo. Gli occhi iniziano a lacrimarmi e assumo un’espressione piangente, come se chiedessi pietà. La lingua dell’africano mi lavora la mucosa con sapienza, dapprima lappandola con tutta la sua ampiezza e poi spingendo per aprirsi un varco. Quando ci riesce, affonda in me e si allarga nuovamente, rovistando in ogni angolo del mio sfintere là fin dove riesce ad arrivare. Le mie unghie si piantano nella carne di Furio e i gemiti si tramutano in un vero e proprio pianto di lussuria. “Che c’è? Eh? Che c’è? Nessuna pietà, puttana!”, mi insulta l’italiano, che continua a soffocarmi col suo poderoso arnese, almeno finché non cede il posto a Pedro. Lo spagnolo, infatti, è lì dietro pronto a sostituirlo e, non appena Furio si scosta, mi afferra per i capelli, mi piega indietro il capo e sputa nella mia bocca aperta. Poi mi costringe ad ingoiare il suo cazzo e mi detta il movimento del capo venendomi contemporaneamente incontro col bacino. Intanto, alle mie spalle Amir si è tirato su e mi sta infilando il cazzo tra le chiappe. Furio è lì ad aiutarlo: mi tiene il culo aperto e ...
... sputa sull’asta del suo compare e nel mio solco per lubrificarmi. L’africano fa scivolare l’asta su e giù per inumidirla bene e poi sento il suo glande premere contro il mio buco. Mi rilasso e la rosellina si schiude, accogliendo quella grossa ciliegia. Lo stallone fa un verso di soddisfazione: finalmente è dentro di me! Si appoggia ai miei fianchi e inizia a scorrermi lungo lo sfintere. Sempre più centimetri riempiono le mie viscere e, con un cazzone infilato in gola e un altro che si sta facendo strada nei miei intestini, mi sento così troia che comincio a contorcermi e a miagolare come una gatta in calore. Furio continua a sputare tra le mie chiappe per agevolare il lavoro di Amir e nel frattempo commenta quello che sta succedendo. “Oh, come entra bene! Guarda come scivola, cazzo! È tutta aperta, sta puttanella!”. Con un dito spalma la saliva tutta intorno alla mucosa e tenta anche di penetrarmi spingendo sopra l’asta dell’africano. Probabilmente pensava di non riuscire ad entrare, e invece il mio buco lascia passare anche la sua falange. “Ma porca troia!”, sbotta. La tiene lì qualche secondo e poi la tira fuori, mentre l’uccello di Amir termina la sua corsa. Adesso sento i suoi peli pubici solleticarmi le natiche e un attimo dopo il suo ventre incollarsi a me. Lui sospira come se avesse terminato di compiere un’impresa titanica: rimane piantato in me per qualche secondo e poi comincia a muoversi lentamente avanti e indietro, sempre respirando pesantemente. Finito ...