1. Andrea e pietro


    Data: 10/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200, Fonte: Annunci69

    Lo amo da quando con gli occhi appannati di un neonato lo vidi che da sopra la culla mi guardava con la bocca semi aperta e senza parole mi faceva capire che per lui ero il più bello del mondo.
    
    Con i mesi che ci separano, anche alzandosi sulle punte per vedermi, non poteva arrivare oltre la sbarra. Per farlo prendeva dei libri da uno scaffale e ci saliva sopra.
    
    Fino a che non sono cresciuto un po’ non mi toccava e se qualcuno lo invitava a farlo diceva
    
    - No, no, sono grande lui è piccolo gli faccio male.
    
    Si incantava a guardarmi quando succhiavo il latte, quando venivo pulito, lavato e infarinato col borotalco. Il suo amore era visibile, era affamato di me. Una mattina, eravamo a giugno, faceva caldo e lui indossava solo le mutandine. Io avevo più o meno tre mesi, ero tutto nudo dopo il bagno e mamma disse:
    
    - Pietro, sali sul divano, te lo faccio tenere in braccio.
    
    Fu quella la prima volta che ci toccammo. Senza barriere, pelle a pelle.
    
    Durò poco quel contatto perché mamma mi riprese in braccio ma le bastò a convincersi che poteva affidarmi a lui. Infatti se aveva bisogno di un momento libero chiedeva a Pietro di salire sul divano e mi sistemava sulle sue braccia. Prima però prendeva la precauzione di proteggere il divano con un telo impermeabile su cui poi stendeva un soffice asciugamano.
    
    Pietro restava quasi immobili per tutto il tempo che mi teneva in braccio. Io, che per ogni giorno che passava aumentavo le mie capacità motorie, non stavo fermo a ...
    ... fare il bambinello nel presepe. Avevo imparato a scavallarlo con una gamba, mi mettevo fronte a lui e mangiavo letteralmente quello dove arrivavo con la bocca. Lui si abbassava per fare in modo che la mia boccuccia sdentata gli insalivasse tutta la faccia.
    
    Un giorno mentre stavamo in quella posizione aprii il rubinetto, lui mi fissò e con gli occhi scintillanti di piacere avvicinò le sue labbra alle mie e ricevetti da lui il primo bacio.
    
    Quando mamma venne a riprendermi trovò il lago, tutto era zuppo, le mutandine di Pietro anche di più. Essendo io nudo non avevo segni di quello che era successo e, escludendo che avessi potuto fare tutta quella pipì, mamma esclamò:
    
    - Ma Pietro che cosa hai fatto. Sei grande, ti fai la pipì addosso. Ora mi tocca lavarvi tutti e due.
    
    Sei grande, Pietro aveva meno di tre anni e si prese il rimprovero senza incolpare me. Questo episodio fa parte dei nostri ricordi ma solo lui e io sappiamo come andò veramente.
    
    Un'altra volta successe che mamma mi aveva lavato e messo a pancia all’aria sul tavolo della cucina sopra un soffice telo e mi asciugava tutto il corpo sotto gli occhi incantati di Pietro in piedi sopra una sedia. Come spesso faceva in situazioni simili, mamma avvicinò la bocca al mio pisellino e, scuotendo la testa produsse un suono simile a una pernacchietta, era una sorta di solletico per farmi ridere. Subito dopo mamma si allontanò un momento, Pietro ne prese il posto e si avvicinò anche lui con la bocca al mio pisellino ...
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