1. Un padrone da amare.


    Data: 06/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69

    Me lo aveva detto. Me lo aveva promesso. Mantiene sempre le sue promesse perché è un Padrone leale, retto, duro ma mai spietato, comprensivo seppure a tratti possa apparire crudele.
    
    Mi aveva promesso che avrei trascorso un fine settimana al suo servizio a casa sua.
    
    48 ore a sua disposizione: valletto, servo, schiavo, troia.
    
    48 ore lasciate alla sua fantasia perversa per testare una volta di più la mia sottomissione e quindi la mia capacità di essere plasmato dalla sua volontà.
    
    Nessun programma dunque, solo una mansione mi è stata anticipata: svolgere il ruolo dello sguattero/valletto con cura e devozione.
    
    Per il resto una sola parola doveva ispirare il mio agire: abnegazione.
    
    Eccomi quindi a casa sua a stirare le sue camicie, le sue mutande, le sue calze, dopo averle lavate e, confesso, dopo averle annusate prima di metterle in lavatrice.
    
    I suoi odori mi sono ormai entrati dentro e mi hanno segnato: appena li avverto ho un’erezione spontanea portentosa. E’ stato abile ad educarmi come un cane da tartufo, concentrato solo sul suo odore senza lasciarmi distrarre da altro. Potrei individuarlo solo grazie al suo odore, pur bendato.
    
    Ho stirato tutto con dedizione, riposto tutto con cura. Poi mi sono dedicato alla pulizia del bagno: ho tra l’altro leccato il water con la lingua…lui non mi vedeva ma so che gli avrebbe fatto piacere.
    
    Sono poi passato alla cucina: ho pulito ovunque, come fosse una sala operatoria e poi ho cucinato i piatti che so essere i ...
    ... suoi preferiti. Infine ho apparecchiato la tavola. Solo per lui, il mio posto è in ginocchio, a terra, accanto a lui, mangerò quello che lui mi concederà, se me lo concederà.
    
    Eccolo. Ha aperto la porta e mi ha trovato, come ordinato, al mio posto: nudo in ginocchio a capo chino, in attesa di ordini.
    
    E’ tornato dalla palestra. Appoggia la sacca della palestra a terra. “Spogliami!”.
    
    Comincio dalle scarpe, poi le calze, la felpa, la t shirt, i pantaloni e poi, finalmente le mutande: tutto è intriso del suo sudore perché non ha fatto la doccia in palestra…quello è mio compito.
    
    Che spettacolo! Non riesco ad abituarmi alla sua bellezza, al suo corpo perfetto, ai suoi peli distribuiti con perfezione, al suo cazzo, lo scettro del comando.
    
    “Leccami ovunque, come sai fare tu!”
    
    Comincio dalle orecchie, poi la barba, il collo, il petto, le ascelle, la pancia, il culo, le palle, il cazzo, le mani le dita, le braccia, i bicipiti, le gambe, i piedi…..
    
    Sono ubriaco del suo sudore, l’ho leccato tutto, ovunque: un litro di sudore, nettato con attenzione maniacale. Non saprei come definire la magia di quei momenti: inebriante.
    
    “Prendilo in bocca, ma non spompinare”.
    
    Arriva il primo fiotto, amaro, aspro, poi i successivi, dall’aroma meno violento. Un altro litro di piscio che va a mischiarsi al sudore già ingerito.
    
    Per quanto mi riguarda una cena prelibata, guarnita alla fine da un buon numero di sputi riversati direttamente nella mia bocca.
    
    Sono in estasi: i suoi ...
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