Cuckold 1
Data: 21/04/2022,
Categorie:
Etero
Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69
... un contatto umano, non ce n’era per nessuno; l’altra gli fece osservare che il bagno non poteva essere requisito a lungo, ma che potevano anche lasciasi andare ad un minimo di passione; quando sentì la mazza di lui premere contro la vulva, decise che gli altri potevano aspettare e ricambiò il bacio con una passione straordinaria, per le sue abitudini.
Ottavio prese a baciarla su tutto il viso per tornare sulla bocca e succhiarle ancora la lingua come fosse un piccolo fallo, le leccò e mordicchiò le orecchie; Dora si sentì sollevare in paradiso; quando scese sulla gola e sul petto, lei allungò vogliosa una mano e prese il fallo che sentì duro e grosso come desiderava; lui le succhiò a lungo i capezzoli; sull’onda della libidine che le aveva scatenato, lei aprì il pantalone, sfilò il fallo e lo masturbò freneticamente.
Infilata una man sotto la minigonna, lui incontrò un minuscoli perizoma, spostò semplicemente le fettuccia di stoffa e infilò un dito in vagina masturbandola con sapiente violenza; squirtò quasi immediatamente, sollevò una gamba sulla tazza del water, si infilò la bestia dentro e la risucchio coi muscoli del canale; preso dalla libidine, lui la colpì duramente sul pube e le versò nell’utero una serie infinita di spruzzi di sperma, che lei accolse con urla contenute dal bacio sensuale di lui.
Quando il sesso sgonfio scivolò via dalla vagina grondante, lei si abbassò di colpo e lo prese in bocca; dapprima, si limitò a leccarlo tutto per riprendersi, ...
... quasi, gli umori che aveva scatenato e le tracce di sperma che portava dalla copula; insistette a lungo finché il sesso riprese forza e volume; si girò di spalle, si appoggiò con le mani al water e portò la cappella all’ano, chiaro segno di desiderarlo nel retto.
Ottavio non la fece soffrire; guidò l’asta a penetrare nel canale rettale, ben aduso a certe penetrazioni; le afferrò i seni per aiutarsi a spingere e la penetrò analmente con forza; Dora lo teneva stretto a se portandosi le mani dietro e spingendo la schiena contro il ventre per accertarsi che la penetrazione fosse totale; lo fermò per qualche minuto mentre i muscoli rettali mungevano l’asta; non si fermò finché non eruttò il secondo orgasmo; si fermarono, lui si ricompose e uscì; lo seguì poco dopo.
Erano stati via poco più di mezz’ora; non vide Silvana nella sala, ma sbucò all’improvviso da alcuni divani posti nell’angolo, mentre si ricomponeva il vestito largamente sgualcito.
“Dov’eri finito?”
“Lo chiedi a me? Ti sembra elegante invitare un uomo a cena, farsi accompagnare al bar e sparire decine di volte in bagno per farti sbattere a ripetizione da sconosciuti?”
“Non siamo qui per essere eleganti; sono qui per fare sesso e ne faccio quanto mi pare; d’altronde, sei libero di fare altrettanto anche tu, se ti riesce; ma addirittura mi pare di capire che ti piace vedere che mi apparto con dei maschi e sai che non lo faccio per andare a recitare il rosario ma per copule vaginali ed anali e per succose ...