1. Baciami ancora


    Data: 15/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bsx_930, Fonte: Annunci69

    ... esplodere. Era bagnato. Sentivo le mutande attaccarsi alla cappella da quanto le stavo bagnando.
    
    Tolsi la mano della sue mutande e gliele tolsi.
    
    Cazzo. Per me, era il cazzo più bello del mondo. Sentivo il cuore a mille, sentivo le sue mani sulla mia schiena, sentivo le sue gambe avvolgermi come se fossi stato sempre suo.
    
    Tolsi anche le mie. Il cazzo era fradicio. Pronto.
    
    “Scopami”. Mi disse attirandomi a se mentre mi prendeva in mano il cazzo.
    
    Eravamo un po’ ubriachi, era la prima volta che entrambi volevamo andare oltre alla strusciata e alla pompa/sega.
    
    “Sicuro?”. Chiesi.
    
    Eravamo due cazzo di adolescenti vergini. Ci baciavamo, strusciavamo, succhiavamo al massimo. Ma mai, mai penetrati.
    
    “Scopami cazzo”. Disse prendendomi la testa e portandola alla sua per baciarmi.
    
    Gli toccai il buco.
    
    Non era la prima volta. Due giorni prima lo leccavo mentre lui si segava.
    
    Era umido. Mi abbassai baciandogli prima il petto, duro. I capezzoli tirati.
    
    Mi abbassai, scesi sul ventre e su i suoi addominali. Aveva pochi peli che partivano da sotto l’ombelico per andare al piccolo boschetto che amavo tanto.
    
    Gli alzai le gambe e cominciai a leccargli il buco. Forse era colpa dell’alcool, ma ci diedi dentro come non mai.
    
    Lo sentivo ansimare, gli piaceva, e ciò faceva diventare ancora più duro il mio cazzo bagnato.
    
    Dopo qualche minuto riabbassai le gambe per baciarlo.
    
    “Sicuro?”. Chiesi.
    
    Lui fece cenno di si con la testa e mi baciò.
    
    Poggiai la ...
    ... cappella contro il suo buco.
    
    Il cuore mi batteva a mille.
    
    Spinsi piano.
    
    Sia lui che io eravamo più che bagnati. Eravamo finalmente pronti.
    
    Sentì la cappella farsi spazio e lui sussultare e stringere le mani sulle mie braccia.
    
    Lo vedevo nella poca luce.
    
    Bocca spalancata, gli occhi che entravano nei miei. Mi abbassai per baciarlo e lui si avvicinò.
    
    Sentì scivolare la cappella fuori da lui.
    
    “Riprova”. Disse prendendomi la testa con la sua mano per baciarmi ancora.
    
    Poggiai nuovamente la cappella su quel buco che da quel momento sarebbe stato solo mio.
    
    Con un piccolo sforzo entro. Piano.
    
    Arrivo alla base, sento la sua pelle contro la mia. La sua bocca spalancata.
    
    “Ti piace?”. Chiedo. Non ottengo risposta. La sua mano mi riprende e mi tira a se.
    
    Ci baciamo ed io cominciò a muovermi piano.
    
    Ci stacchiamo, la sua mano sempre sul mio collo.
    
    Lo sento. Sta gemendo.
    
    Aumento la velocità e lui geme più forte.
    
    Cominciò a scoparlo. Piano. La sua mano sempre dietro la mia testa.
    
    “Cazzo”. Non dice altro.
    
    Sento il suo buco stringersi intorno alla mia asta mentre geme ancor di più.
    
    Non duriamo molto. Sento che il mio cazzo sta per esplodere, ma prima esplode il suo.
    
    Urla. Un urlo di piacere che mai ho risentito in vita mia.
    
    Un “CAZZO VENGO!”. Nessuno dei due lo aveva toccato. Mentre viene mi abbasso a baciarlo. Sento la sua sborra sbattere sul mio ventre mentre continuo a fotterlo.
    
    Schizza tanto, non aveva mai schizzato tanto. Uno ...