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Vita di coppia 21
Data: 13/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
PREMESSA (DA LEGGERE E NON SALTARE): Un nuovo capitolo uscirà ogni domenica. Questi racconti si collocano dopo la saga “IL FIDANZATO DI MIA SORELLA” Un’applicazione geniale CAPITOLO 21 Sono gli ultimi giorni d’estate. Un altro anno e’ quasi volato via. Mamma mia come passano in fretta le stagioni. Ruzzolano l’uno dietro l’altra che non ti rendi conto quale stai vivendo adesso. Quando ero piccolo, mia madre e mia nonna si sedevano in terrazzo a chiacchierare del più e del meno. L’argomento si spostava quasi sempre sul tempo atmosferico ogni volta che un po’ di sole le raggiungeva. Dicevano che quando sarebbe arrivato il freddo dovevano chiudersi in casa come delle vecchie comari e a me sembrava che l’inverno non arrivasse mai. E così succedeva. Forse perché ero ancora un bambino e non potevo capire lo scorrere del tempo e percepire i cambiamenti sul nostro corpo. Adesso invece, quei medesimi mutamenti li osservo eccome. Il mio corpo e’ diventato più massiccio e tonico. Mi sono cresciuti i peli sulle gambe, sulle braccia e anche sul petto, il cazzo e’ diventato più grande ma tutto questo non ha neanche a che vedere con gli sconvolgimenti della mia vita. Eh si, perché da bambino nessuno poteva prevedere, naturalmente, cosa mi sarebbe successo da grande. Nessuno poteva mettermi in guardia anticipandomi che avrei fatto sesso con metà della mia famiglia. Non fraintendetemi, non rinnego nulla, ma col senno di poi mi accorgo che determinate cose avrei preferito non farle. ...
... Vorrei la macchina del tempo per tornare indietro ed impedire a me stesso del passato di fare sesso con papà. Di portargli un po’ più di rispetto invece di trattare il suo culo come un buco dove inserire solo la mia minchia e viceversa. Anche il sesso con la mamma cancellerei. Lei sembra averlo dimenticato, o forse non ci dà peso, ma ogni volta che mi viene in mente provo una sensazione di vergogna per essermi intrufolato con i miei centimetri nella stessa carne che ho strofinato con la testa e il resto del corpo per venire al mondo. Non e’ che non mi sia piaciuto scoparmi una donna ma se fosse stata un’altra, sarebbe stato meno traumatizzante. Ma in fondo potevo anche fermarmi prima, nonostante ricordo ancora perfettamente com’era vestita quella sera e, ricordarla con il tailleur addosso, non mi fa più vergognare ma eccitare. L’unica cosa che avrei fatto accadere e’ il sesso con nonno Ugo. Il suo cazzone spaventosamente grosso, unito alla sua tenerezza nel prendersi la mia verginità, mi hanno regalato una prima volta che dopo 14anni ancora non riesco a dimenticare. E non ho nessuna intenzione di farlo. Molti di voi mi consiglierebbero di cancellare anche questo incesto, che poi sarebbe il primo in ordine cronologico, ma mentre con i genitori ho avuto un rapporto complicato e mi turbo nominando mentalmente questi determinati fatti, con il nonno ne ho avuto uno splendido anche se so, ragionando con la mia parte razionale del cervello, che farsi inculare dal padre di tuo padre ...