La visita dal ginecologo
Data: 11/04/2022,
Categorie:
Etero
Autore: Jimpoi, Fonte: RaccontiMilu
Stavo andando a fare la consueta visita ginecologica, avevo 30 anni ed ormai ero abituata a farmi vedere nuda dal medico. Entrai nella sala d’aspetto, la donna che aveva l’appuntamento prima di me era già dentro. Io avevo prenotato l’ultima visita per motivi di lavoro. Faceva caldo ed io mi ero raccolta i miei lunghi e ondulati capelli biondi dietro la testa. Poco dopo il mio arrivo la porta dell’ambulatorio si aprì e la signora, era sulla cinquantina, uscì. Quasi subito sentii chiamare il mio nome e cognome, mi alzai ed entrai nello studio. ‘Ciao Bianca. Come va?’, mi chiese il dottore con cui ormai ero in confidenza anche perché aveva circa la mia età. ‘Tutto bene, Michele. Tu?’. ‘Tutto a posto, grazie. Sei pronta?’. ‘Certo’, risposi, mi tolsi le infradito e gli slip, mi tirai su la gonna del vestitino leggero, era estate, poi mi misi sul lettino a gambe divaricate, come al solito. Michele indossò i guanti e poi si mise fra le mie gambe, iniziò il consueto esame visivo. ‘Mi sembra che sia tutto a posto’, disse senza alzare gli occhi con tono molto professionale. ‘Meno male’, risposi io. Era sempre un sollievo sentirselo dire. ‘Perfetto, andiamo avanti’. Infilò lentamente un dito nella mia vagina depilata, per valutare le caratteristiche dell’utero e delle ovaie. Sentivo il calore del suo dito attraverso il guanto e stranamente mi faceva un effetto più piacevole del solito. ‘Anche qui tutto in regola. Controllo ancora una piccola cosa”, disse con la sua voce calda e ...
... rassicurante Michele. Sentii insinuarsi il dito un po’ più a fondo. Entrava agevolmente visto che ero leggermente umida. Arrossii sentendomi pervadere da una lieve eccitazione. Michele estrasse il dito dicendomi: ‘Tutto perfetto. Passiamo al seno’. Mentre lui si cambiava i guanti, io abbassai le spalline del vestito e sganciai il reggiseno. I miei capezzoli scuri spuntavano turgidi sulla mia seconda soda di seno. ‘Chissà come mai oggi mi fa questo effetto’, pensai facendo un profondo respiro e cercando di calmarmi, anche se non era facile con le gambe aperte e la vagina quasi offerta a lui. Michele si avvicinò e rimanendo in piedi a fianco a me, diede un’occhiata ai miei seni, poi iniziò a palparli, prima sui lati, quasi sotto l’ascella e man mano avvicinandosi verso il centro. ‘Tutto bene anche qui’, disse, mentre io faticavo a respirare regolarmente, mi stava salendo una strana eccitazione. Annuii. Il dottore prese fra le dita il capezzolo sinistro, strizzandolo leggermente, poi passò a quello di destra. In quel momento mi bagnai completamente, cercando si trattenere un lieve gemito. Mi voltai e mi trovai proprio davanti al viso il cavallo dei suoi pantaloni da medico. Erano sottili e feci caso per la prima volta del notevole rigonfiamento. ‘Che ce l’abbia duro?’, mi chiesi eccitata. Non riuscii a fermare la mia mano mentre si allungava verso il suo pacco. Mi sembrò a riposo a toccarlo, ma Michele si ritrasse subito, esclamando: ‘Che fai?’. Io arrossii violentemente, ritirai la ...