1. Zozzerie in bagno - Attraverso il tuo sguardo


    Data: 08/04/2022, Categorie: Etero Autore: inception, Fonte: EroticiRacconti

    ... parte. Come una lama incandescente.
    
    Andando a fermare ogni mio pensiero.
    
    Come un automa senza curarmi dei tuoi vestiti mi accascio su di te, scomposta e rassegnata. Sfinita assaporo il profumo della tua pelle, il sapore della tua saliva rubandoti un bacio che non ricambi. Sprofondando nel tuo sguardo mentre mi rendo conto che non è ancora finita.
    
    Mi inchiodi a te con un solo gesto, sei indisponente. Te lo faccio notare lamentandomi e allora mi strattoni con ancora più forza... obbligandomi a soffocare il respiro sul tuo petto, come a volermi zittire. Tenendomi ancorata con un braccio mi intimi di inarcarmi. Per poi lasciarmi la pelle segnata dall'impronta della tua mano. Ti mordo la pelle del petto senza dosare la forza, voglio farti male, almeno tanto quanto tu mi hai fatto godere.
    
    Reagisci, e senza dolcezza né cura, mi riempi con le dita.
    
    Affondandole interamente tra le labbra fradicie della mia figa.
    
    Gemo mordendoti ancora, un gesto di ribellione che mi fa eccitare ancor di più.
    
    Tu brutale, in risposta violi entrambi i miei buchi affondando ancora una volta le dita, fino in fondo.
    
    Trattengo a stento un grido mentre il mio corpo cede.
    
    Scivoli dentro di me riempiendomi per poi, sadicamente, restare immobile. Sono in tua balia. E dannato animale sai quanto mi piaccia.
    
    Mi fa sentire tua. Perché solo con te perdo il controllo. Crollano i miei pudori.
    
    Mi sento me stessa.
    
    Vorrei muovermi, prendermi il piacere scopandomi le tue dita, e tu lo ...
    ... sai, ma ancora una volta mi affido a te.
    
    «È ben più da troia godere avendo pieno solo il culo» sussurri con voce quasi rabbiosa premendo le labbra tra i miei capelli.
    
    L’unica risposta che riesco a darti è un ansimo che mi si spezza in gola un istante dopo. Resto in attesa, mentre perdo ogni contatto con la realtà, quando lento, mi lasci vuota di te. Ma solo per qualche secondo per poi forzare con le dita il mio buchetto.
    
    Penetri così lentamente da lasciarmi senza respiro, e lo fai più volte. Giochi con la mia voglia, stai portando ancora una volta la mia mente nella tua, per fottertela.
    
    «A cosa pensi?» mi chiedi dolcemente spingendo, in profondità, due dita dentro di me. Mi fai male, e questo amplifica il piacere che mi corre lungo la spina dorsale.
    
    «A quanto sei Bastardo» balbetto ansimando.
    
    «Pensavo, rispondessi a quanto vuoi il mio cazzo» incalzi con un tono ironico. E aumentando sensibilmente il ritmo imposto dalle tue dita.
    
    Non ho la forza di rispondere, rapita dal piacere, che prepotente, mi stai donando.
    
    «Posso essere così Bastardo, secondo te, da lasciarti così? Insoddisfatta? Ora?»
    
    Continui con quel tono supponente e odioso.
    
    «Fosse la prima volta» ribatto cercando di riacquistare un tono di voce il più normale possibile. Anche se, non è per nulla semplice dal momento in cui ti sto, letteralmente, colando in mano.
    
    Ridi divertito mentre io resto aggrappata a quel sottile filo di piacere che so potrebbe spezzarsi.
    
    Tutto dipende da te, ...