1. Il Mare, il Labirinto e la Sera


    Data: 05/04/2022, Categorie: Etero Autore: FiancodiVenere, Fonte: RaccontiMilu

    ... quella lingua fresca e delicata sul mio cazzo e sulle palle dopo una giornata così calda aveva un effetto terribilmente piacevole, non era soltanto erotico, era piacevole in tutti i sensi, continuo così insalivandoli e leccando via con la lingua, mi lavò come una mamma gatta avrebbe lavato un suo piccolo micino. La guardavo estasiato, non era il caso di volere altro in quel momento, avevo avuto un orgasmo pazzesco da poco, il terzo della mia giornata, per venire con un pompino sarebbe servita più di un’ora. Visto che lo sapevamo entrambi lei finì il suo lavoretto, poi si risollevò su chiedendomi di aiutarla a vestirsi. Anche se ancora mezzi nudi aprimmo un po’ la porta per goderci l’aria fresca che stava entrando, ormai era quasi sera, era il momento di andare a cena fuori per poi concludere in bellezza questa straordinaria serata. Fianco di Venere
    
    Vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato, &egrave il nostro primo racconto e per chi vuole ci piacerebbe avere dei feedback dai lettori con pareri e consigli all’indirizzo fiancodivenere@gmail.com astenersi per qualsiasi altro scopo. Marika
    
    Usciti dal labirinto eravamo esausti e affamati, quindi decidemmo di prendere la macchina per andare in un pub/ristorante della zona per mangiare qualcosa e recuperare un po’ di energie. Il posto era poco distante e impiegammo una decina di minuti ad arrivare. Giunti nel parcheggio, mi incamminai velocemente verso il ristorante per poter richiedere presto un tavolo a cui ...
    ... accomodarci, non avevo molta voglia di perdere altro tempo. Indossavo una gonna che evidenziava le mie linee e capii subito che Alessio era a qualche metro da me per potermi guardare, &egrave sempre piacevole per una donna sentirsi osservata quando &egrave vestita in modo attraente. Il parcheggio era un po’ isolato e distante dal ristorantino. Nel momento in cui arrivammo non c’era nessuno lì fuori, solo macchine vuote parcheggiate. In modo quasi automatico Alessio mi sollevò la gonna che indossavo fino a scoprirmi tutto il culo, per potermi guardare l’intimo. Subito mi voltai di scatto ed abbassando velocemente la gonna protestai: “Alessio, ma sei pazzo?”. “Che ho fatto? Dai, non c’&egrave nessuno qui che ti ha vista!”. “Nel parcheggio no, ma dalla strada passano molte macchine, qualcuno potrebbe avermi visto il culo!” “Eh vabb&egrave, si saranno goduti lo spettacolo”. Disse Alessio con uno scintillio malizioso negli occhi, adora sapermi guardata. Un po’ imbronciata, alla fine scoppiai a ridere e gli diedi dello scemo scherzosamente. Ci demmo un bacio affettuoso e ancora sorridenti giungemmo all’ingresso dove un cameriere ci fece accomodare ad un tavolo all’esterno. Non c’era molta gente in settimana e questo permise al nostro ordine di arrivare subito. Mangiammo hamburger e patatine; volevamo fare una cena senza troppe pretese ed evitare portate impegnative. Ci godemmo la serata, mangiammo con gusto, il clima era sereno e il caldo si era finalmente attenuato. Restammo a lungo a ...
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