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Il molo
Data: 01/04/2022, Categorie: Etero Autore: Valery92, Fonte: RaccontiMilu
... qualcosa? – Torniamo a casa? – Mi domanda. Io sospiro di sollievo. – E per fare cosa? – Gli domando innocentemente. – Sesso fino all’alba è ovvio. – – Si può fare. – Sorrido. – Vado a prendere la macchina; tu aspettami pure qui e riposati. – – Ok. – Mentre si allontana penso che gli ci vorranno almeno venti minuti. Come al solito trovare un posto vicino al lungo mare è un impresa epica qui in riviera. Avremmo quasi fatto prima con la bicicletta. Casa mia non dista poi così lontano e il tempo speso andando lentamente in bici lo avremmo guadagnato arrivando direttamente sul lungo mare senza il problema del parcheggio. Comunque al bando questi problemi ‘logistici’. Ora rimaniamo ‘solo’ noi due. Vabbè c’è un’altra coppietta proprio in cima al molo; ma non penso che siano un problema. Ora devo solo vedere cosa succederà. Sono eccitata al punto che mi metto a sfregarmi le gambe tra loro. Ho quel brivido che mi pervade tutta quanta e che non riesco a scaricare; in effetti mi sento proprio elettrizzata. Passa qualche istante e il tipo voltandosi viene proprio verso di me. – Ciao. – – Ciao. – Gli rispondo. – Belle foto. – – Grazie. – Cazzo sarò rossa in volto dalla vergogna; o forse sarà per l’eccitazione? – Ne vuoi fare altre? – Beh, almeno non è uno che perde tempo. – E poi che fine fanno? – Sono un po’ ubriaca; non sbronza. – Se mi dai il tuo numero te le faccio avere. – Bella risposta penso; ma non ci casco. Le riceverei io e anche tutti i suoi amici. Noto che se ...
... anche ha qualche annetto non mi dispiacerebbe; però, dargli il mio numero. Se alla fine risulta simpatico forse potrei anche farlo. – Niente foto. – Rispondo. – Ma il tuo amico le ha fatte. – – Forse lui può. – – A proposito dove è andato adesso? – – A prendere la macchina; ma torna presto. – – Che peccato. – – E già; però adesso sono sola. – Mi alzo dalla panchina stiracchiandomi sorprendendomi della mia sfacciataggine. – Lo vedo. Immagino che avrai bisogno di compagnia nel frattempo. – – Può darsi. – Abbasso lo sguardo per terra. Sarà l’imbarazzo ma non riesco a guardarlo dritto fisso negli occhi. Lui mi si avvicina. – Posso? – Rialzo la testa. Non so cosa intenda con quella domanda; ma il tempo è poco. Se voglio far qualcosa non devo pesarci su troppo a lungo. Inoltre mi sembra che ormai il vino sia uscito dalla botte. – Si. – Con estrema naturalezza mi palpa entrambi i seni. Io sento solo che le sue mani sono caldissime e che contrastano con il fresco della sera. Il mio cuore mi batte all’impazzata. Non riesco a credere che sia successa una cosa del genere. Il suo tocco è gentile e delicato. Le sue dita si soffermano sui mie capezzoli. Anche attraverso il vestito mi sento lo stesso molto stimolata. Inizio a sospirare mentre mi massaggia così eroticamente il seno. Lui sorride compiaciuto – Sei fantastica. – Mi sussurra piano, poi ci baciamo. Per un attimo non ci capisco più nulla. Vado con il pilota automatico e mi lascio andare. Terminato il bacio, il tipo ...