1. Il molo


    Data: 01/04/2022, Categorie: Etero Autore: Valery92, Fonte: RaccontiMilu

    E’ stata una lunga giornata torrida; ma ormai è notte tardi, tira un piacevole venticello e fa quasi fresco. Sono appena uscita da una discoteca all’aperto insieme al mio compagno Roberto e ci dirigiamo lungo il molo per fare una passeggiatina romantica.
    
    In realtà, ho bisogno di riprendermi da un paio di drink di troppo e da un sacco di musica assordante. Mi sento anche un po’ intorpidita; probabilmente sarà colpa del sonno. Faccio fatica a tenere gli occhi ben spalancati e temo che se mi metto a sbadigliare cadrei addormentata nel giro di due minuti. Non ho sottomano lo smartphone; ma deve essere tardi, almeno le tre o le quattro.
    
    Lungo il molo c’è pochissima gente. Di solito è sempre affollato. E’ un luogo di ritrovo e bivacco, pieno di gente che beve e che passa da un locale all’altro. Apprezzo molto questa solitudine, ho voglia di rilassarmi e godermi la brezza marina. Per una volta tanto l’acqua stantia del canale non puzza più di tanto e c’è un odore di salsedine che non mi dispiace affatto.
    
    Arrivati quasi in fondo le mie povere caviglie decidono di prendersi una pausa e quasi crollo su di una panchina lì vicino. – Pausa. – Imploro mentre mi stravacco sulla panchina alla ricerca di una posizione comoda. – Sei molto stanca? – – Abbastanza; tu non ti siedi? – – No, mi sento in formissima. – Afferma con orgoglio Roberto.
    
    Sì certo, come no? Sorrido a questa sua affermazione. Scommetto che appena tornati a casa si getterà sul letto e si addormenterà prima di me. ...
    ... Io almeno farò una doccia rapida ‘ forse. In effetti sono esausta pure io. Mi sa che la doccia la salterò. – Foto? – – Cosa ‘ – mi guardo attorno per capire a cosa vuole fare una foto; poi capisco che la vuole fare a me. – ‘ ma non c’è luce. – Lungo il molo ci sono solo pochi lampioni che gettano un illuminazione quasi spettrale su tutta quanta la camminata. Più vicino a riva c’è più luce; ma qui avranno avuto voglia di economizzare. – Non preoccuparti che uso il flash. –
    
    Non verrà certo un capolavoro penso; ma perché no? Un’ultima foto e poi a casa a nanna; o forse anche qual cosina di meglio spero. In fondo non sono poi così stanca per quello. Basta sdraiarsi sul letto e poi lascio fare tutto a lui; sempre che non si addormenti come ho ipotizzato poco fa.
    
    Qui ci vuole un’idea che salvi la situazione. Qualcosa che lo costringa a rimanere sveglio ed eccitato fino ad allora. Mi guardo nuovamente attorno. A parte il rumore delle onde, tutto è silenzioso e calmo. In effetti gli unici che stanno rompendo quella quiete siamo io e il mio compagno.
    
    Ci sono giusto una manciata di altre persone che si gustano la solitudine del molo. Sono quasi tutte lontane e si fanno i fatti propri tranne uno che è lì vicino a noi. Il tipo che ci da le spalle e sta guardando il mare, non ci sta cagando mezzo. Mi viene in mente una mezza idea per nulla malvagia; o forse un pizzichino sì.
    
    – Certo, vai pure. – Rispondo a Roberto pronta a mettere in atto il mio piano escogitato lì al volo. – ...
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