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Paola e il suo gusto
Data: 14/03/2022, Categorie: Etero Autore: veneto84m, Fonte: Annunci69
... sfioro le sue gambe, all’esterno e scendo a sfilarle le scarpe, aprendo il cinturino che le teneva avvolte ai suoi splendidi piedi. Accarezzo le dita, e massaggio dolcemente il suo piede, liberandolo dalla costrizione di una cena elegante, buona, ma che ora ci porta altrove. Salgo lento lungo l’interno coscia leccando la pelle, prendendomi cura di dare piacere con le mani lungo l’esterno della gamba. Salgo, sempre di più fino al suo inguine. Con le unghie accarezzo i suoi fianchi, la pancia. Cerco i suoi brividi. Quei brividi che amo leccare lungo il disegno che fanno sulla sua pelle chiara. Sento il respiro di Paola e il profumo che ha il suo corpo, mentre prova piacere. Con la bocca mi avvicino al suo intimo segreto. Amo quando sento gli slip già bagnati, e Paola è molto eccitata. Sa che amo prendermi cura di lei con la mia bocca, e che è per me è quasi una droga il suo gusto. Senza spostare le mutandine lecco dolcemente bagnandole della mia saliva. Lei dolcemente sussulta e mi accarezza i capelli, mentre è li appoggiata allo specchio, e spinge il suo bacino verso il mio viso. Vedo il suo reggiseno cadere a terra, e sento nuovamente le sue mani spingermi verso la sua vagina. Sposto appena le mutandine, quanto basta per scoprire le grandi labbra da un lato, e con la lingua mi infilo ad assaggiare i suoi umori, che avvolgono la mia bocca dissetandomi come un viandante nel deserto. E’ buona, dolce ma come il caramello salato, ...
... inebriante. Lecco le grandi labbra con passione, baciandole a tratti solo con le labbra e cambiando ritmo, prima da un lato e poi dall’altro. Poi, quando sento il piacere controllarle le gambe, facendole muovere e cedere, mi fermo, salgo su, baciando la sua pancia e salendo al suo seno. I suoi capezzoli sono colline su cui fermarsi e sentire il profumo dell’erba. Tremo sentendo il calore della sua pelle. Lecco i suoi capezzoli, disegnando della spirali che partono da più lontano e arrivano proprio li, dove mi soffermo a succhiare dolcemente il piacere che il suo corpo mi sta manifestando. Lei nel frattempo mi sfila la maglia, sbottona i miei pantaloni e si infila con la mano in cerca del mio pene. Sento la sua mano calda, sfiorare la punta del mio pene già bagnato. Con il pollice cerca i miei umori e a tratti mi masturba, cercando di abbassarmi i pantaloni. La prendo in braccio, a cavalcioni sui miei fianchi e mi sposto sul letto. Scivolo tra le sue cosce, togliendole le mutandine, e inizio a leccare con più passione le grandi labbra. La mia saliva è la base del massaggio che la mia lingua fa alla sua vagina. Salgo sul clitoride e con la lingua disegno sul suo piacere, bevendone gli umori con passione, affondando il viso, mentre le mani accarezzano i suoi fianchi e cercano il suo seno. A tratti scendo, lecco dal basso verso il clitoride con profonde leccate, e a tratti rallento. So che ama questi cambi di ritmo ed io amo sentirla ...