1. Un mese di baldorie 1


    Data: 01/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69

    ... che sono stato in questa città, in Italia c’erano ancora mio padre e mio nonno ma adesso che sono morti provo un vuoto dentro. La saudade al contrario inizia a prendere il sopravvento dentro di me e, per scacciarla via, rientro in camera per raggiungere il bagno. Bagno, si fa per dire. Mi ritrovo dentro ad un centro benessere. I rubinetti del lavabo e di ogni sanitario sono d’oro, forse voluti dal vecchio proprietario della casa o dallo zio poco importa, e la doccia sembra una cascata perché e’ come se la roccia sia entrata in casa o che essa sia stata costruita attaccata alle ossa della Terra. Mi spoglio completamente di ogni indumento ed entro al suo interno. Mi sembra di stare in mezzo alla natura e mi rilasso allontanando la nostalgia. Quando faccio ritorno nella mia stanza, trovo zio Mariano ad aspettarmi seduto sul letto.
    
    “Cazzo zio, quel bagno e’ qualcosa di divino”
    
    “Lo so, l’ho fatto rifare quando ho comprato la casa. L’acqua che sgorga dalla roccia mi rilassa”
    
    “Ha rilassato anche me”
    
    “Sono contento perché ti ho visto un po’ abbattuto”, osserva zio
    
    “Vorrei vedere, dopo tutto quello che ho passato”
    
    “Ne vuoi parlare?”
    
    “Magari un’altra volta”
    
    Mariano annuisce perché ha capito che non e’ il momento adatto per una chiacchierata e si alza dal letto ma lo spazio occupato da noi due tra il comò e il mio talamo si e’ rimpicciolito per colpa della nostra presenza e allora, per farmi consolare in un modo o nell’altro, lo abbraccio. Lo zio ricambia ...
    ... l’affetto del mio gesto e mi accarezza le spalle per darmi ancora più conforto fino a quando le sue mani non scivolano lungo il mio sedere avvolto dall’accappatoio rigorosamente di seta. Io sollevo la testa e lui mi sorride per poi baciarmi con le sue nuove labbra rifatte. Mi sembra di sentire il filler muoversi sotto la pelle ma e’ soltanto una mia illusione, una stupida illusione dettata magari dai pregiudizi verso le persone che si sottopongono a inutili interventi di chirurgia plastica. Lo zio adesso solleva la parte posteriore del mio accappatoio afferrando le mie chiappe nude appena lavate e profumate dal bagnoschiuma al Pino Silvestre. Io mi stacco da lui impedendogli di toccarmi il culo e poi mi abbasso davanti alla sua patta aperta e gliela sbottono.
    
    “Bravo, maricas dello zio, bravo. Vedo che non vuoi perdere tempo”
    
    Finalmente mi chiama ancora una volta con quel nomignolo, ne sono davvero lusingato ma mentre lui parla, io ho già scostato i lembi della zip del suo pantaloncino ammirandogli il cazzo prigioniero di un boxer bianco. Inizio a toccarglielo da sopra il tessuto con bramosia sempre crescente fino a quando il suo intimo bagnato non diventa trasparente e mi mostra le vere forme del suo attrezzo riproduttivo. Lo libero come premio e me lo ficco in bocca sentendo ansimare lo zio. Dopo tanto tempo, i 22cm di cazzo di un uomo di 50anni sono nuovamente dentro le mie fauci. Glielo lavoro con la bocca e con le mani che per provare la sua resistenza a venire deve ...
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