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Michelle dal dottore
Data: 17/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... compiere il gesto di levarmi le braghe della tuta. Nel frattempo, lo vidi sistemarsi il pacco.. Mi controllò la parte interna delle ginocchia, solleticandomi leggermente, e scese ai polpacci. Mi chiese di sollevare i piedi uno alla volta per osservarne le caviglie e la pianta dei piedi. Lo fece con lentezza. «Bene, per quanto riguarda la parte retrostante non ci sono problemi» disse alla fine con il tono più professionale avesse, tornando alla scrivania e piegandosi sulla cartella clinica per aggiornarla. «Ora passiamo al davanti». Tornando da me, che stavo ancora a pancia sotto e più silenzioso di prima, continuò dicendo: «Se c'è qualcosa che non vuoi scoprire, non c'è problema: se si salta qualche punto una volta tanto, non ci sono problemi». Io annui senza dire nulla e mi voltai a pancia in su, e il dottore, forse per darmi il tempo di prepararmi mentalmente alla cosa, ripartì dai miei piedi. Lanciò più di un'occhiata al mio perizoma prima di lanciarne una a me, che, ricambiando lo sguardo, non feci nulla per evitarlo. Come non dissi nulla quando, invece di piegarsi sulla dita dei miei piedi, le alzò fino al viso costringendomi così ad allargare le gambe. Lo fece una seconda volta con l'altra gamba e in entrambi i casi mi guardò. Passò quindi alle ginocchia e alle cosce, che continuò ad aprire e chiudere per controllare da ogni lato, ma si bloccò quando dovette salire al mio bacino. Non che oltre ci sarebbe stato un lavoro meno gravoso, dal momento che ...
... mancava ancora la mia pancia e inguine. «Penso che possa…» aveva iniziato a dire il dottore proponendomi di concludere la visita lì, me io l'ho interruppi. Senza dire una parola, mi tirai il perizoma, quindi lo guardai come per dire: "Non ho capito che ha detto, può ripetere?". La verità è che mi ero eccitato: non è che le altre visite non mi avessero mai suscitato simili emozioni, le mani sul corpo sono sempre mani addosso, il fatto è che, forse perché non avevo fatto sesso da un po’ o probabilmente volevo solo godermi il momento, chissà, non mi ero mai eccitato tanto prima. Il dottore parve esitare soltanto per un attimo e, tornato al lettino, si chinò sul mio cazzo. Cominciò dal mio ventre e, fece un respiro per come volersi riempire del mio odore, mi prese per i fianchi, mi sollevò e portando tra le dita il gel freddo iniziò a penetrarmi il culo, io mugolai in modo che non potesse essere scambiato per un sospiro di fastidio. Quando si tirò su, il mio cazzo tremava da quanto era carico. Da steso a pancia in su dov'ero, mi piegai appena verso l'alto gli aprii i pantaloni dai quali usci un cazzo straordinario, non ci pensai due volte e me lo infilai fino in gola. Il bel medico stavolta non sembrò esitare e prese la mia testa e me la mosse avanti e indietro a scoparmi per bene tutta la bocca. Quando poi sentivo iniziava a “mugolare” pronto per sborrare mi tirò giù dal lettino e steso a novanta mi penetrò con una ingordigia straordinaria. Leccandomi le labbra, non ...