1. Essere la ragazza di nick


    Data: 10/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... dici più di no, ti piace eh?” Non gli risposi così lui ripeté la domanda aggiungendo: “puoi dirlo se ti piace, sai?” Mi voltai, lo guardai feci cenno di si con la testa. Mi diede un’altra pacca sul culo poi esclamò: “brava la mia troietta!”, prese a fottermi ancora più energicamente e nel giro di qualche secondo lo sentii venire dentro di me. Rimase dentro a muoversi finché non fece uscire anche l’ultima goccia di sperma rimastagli nelle palle, poi lo sfilò e io sentii l’esigenza di correre in bagno. “Dov’è il bagno?” gli chiesi facendogli capire che avevo fretta di arrivarci. “Devi svuotarti? Ti scappa?” mi chiese ridacchiando. “Dov’è?!” ripetei. “Te lo dico solo se posso venire con te” mi rispose. “No, mi vergogno, dai, ti prego dimmi dov’è” Finalmente ebbe un po’ di pietà e mi indicò dov’era, vi corsi e mi sedetti sul water dopo aver chiuso la porta a chiave dietro di me.
    
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    Mi svuotai e rimasi seduto sul water per un po’, mi pulii con la carta poi mi ricordai che in Inghilterra i bidet non sono molto comuni, avevo bisogno di lavarmi, pensai un attimo a come fare poi lui bussò alla porta, “hey, tutto bene?”. “Si” risposi. “Fammi entrare, facciamo la doccia assieme” Mi alzai dal water, tirai l’acqua ed andai ad aprirgli la porta, entrò, aprì l’acqua calda ed entrammo assieme nella doccia. Ero nudo davanti a lui e quasi mi sentivo in imbarazzo eppure mi ero appena fatto fare il culo, le formalità e gli imbarazzi avrebbero ...
    ... ormai dovuto essere superati, ma era quell’atmosfera creata dal gioco a rendere tutto così, in fondo io ero la sua preda, ero Cappuccetto Rosso e lui era il lupo, eravamo nella sua tana e poteva farmi tutto quello che voleva a meno che non pronunciassi la parola d’ordine mettendo fine a tutto il divertimento. Cominciò ad insaponarmi e lavarmi e di riflesso anch’io feci per ricambiare il trattamento, subito mi fermò dicendo: “hai mai visto la preda che prepara il predatore? Sono io che ti lavo per bene prima di mangiarti”, rientrai quindi obbedientemente nel mio ruolo e mi abbandonai completamente alle sue attenzioni; lui mi lavava accuratamente ogni parte soffermandosi ad ispezionare le mie zone più intime, io mi sentivo come un oggetto comprato a un mercatino dell’usato che viene lavato e disinfettato prima di essere utilizzato dal nuovo acquirente, era umiliante ma al tempo stesso mi piaceva. Mi fece mettere rivolto contro le piastrelle, si mise dietro di me e mi ordinò di inarcare la schiena per far sporgere indietro il sedere, armeggiò un attimo con la cornetta della doccia poi di colpo mi afferrò la nuca con una mano premendomi il viso contro la parete, mentre con l’altra mano spinse contro il mio ano il tubo della doccia dal quale aveva svitato la cornetta facendomi entrare dentro il getto e costringendomi di fatto a subire un clistere. Sentivo l’acqua riempirmi ed iniziai ad aver paura che questo mi provocasse qualche danno, per la prima volta ebbi davvero paura ed urlai ...
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