1. Il mio primo pompino a bolzano


    Data: 01/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Curiosone72, Fonte: Annunci69

    Questo è il primo racconto che scrivo. E' una storia vera, la mia storia, e spero di riuscire a scrivere anche di due altre situazioni della mia vita in seguito. Non sono tipo da fare ricami o da rendere più piccante il resoconto,mi spiace, ma eccoci a noi.
    
    Era il 1990, avevo 18 anni compiuti da qualche mese, frequentavo il terzo anno di un istituto turistico a Venezia (eh sì, a scuola ci sono stato un anno in più..) e mi trovavo nel classico periodo in cui non hai la "morosa" e con gli amici fai sempre le stesse cose. Ed è stato così che ho deciso di prendermi un fine settimana per provare l'ebbrezza di un viaggio da solo. Non ricordo nemmeno che bugia abbia inventato a casa, ma fatto sta che con un po' di prenotazioni mi sono trovato su un inter city diretto a Bolzano, uno zainetto per valigia e il walkman sulle orecchie. Arrivato, l'hotel non era distante dalla stazione e a piedi ci sono arrivato facilmente. Una volta sistemato in camera, si era fatta quasi ora di cenare, così mi sono cambiato e sono sceso tutto eccitato dalla nuova esperienza in cerca di un fast food, ricordo ancora adesso che mi pareva di avere il mondo in tasca.
    
    E qui inizia la parte piccante.
    
    Poco fuori dell'hotel c'è un signore che mi ferma: mi ricordo benissimo che aveva un cappotto grigio, capelli neri solo ai lati e baffi neri; l'età non la saprei dire, sembrava vecchio ai miei occhi di diciottenne, ma magari ne poteva avere meno di quaranta, si sa che quando sei giovane tutti sembrano ...
    ... anche troppo adulti. Mi ferma e mi dice :
    
    "Mi scusi, ho bisogno di un'informazione"
    
    " Scusi, non sono di qui - rispondo io -, ma fino alla stazione ci so arrivare"
    
    A questo punto il signore tergiversa e comincia a dire: "No, non importa, non si preoccupi" e tutte frasi così, al che io per gentilezza insisto che provi a dirmi cosa ha bisogno di sapere.
    
    "No, è che io sono bisex - mi dice - e l'ho vista e sa, mi piacciono le persone giovani come lei".
    
    Io a quel punto sono rimasto di sasso, veramente non sapevo cosa dire o fare, in più il signore mi dava del lei e la cosa mi spiazzava. Mi dice di chiamarsi Martino e si scusa molto garbatamente per avermi fermato, quasi sta per salutarmi ed andarsene che però qualcosa succede. Molto semplicemente è successo che finché lui parlava ho sentito crescere in me l’eccitazione, o meglio mi son trovato senza accorgermene con le mani nelle tasche dei jeans a toccarmi il cazzo, che da solo aveva deciso di diventare duro come il marmo. Mi sentivo quasi tremare dalla voglia di provare a farmi toccare e ,perché no, avrei voluto toccare anche il suo, sentirlo duro dentro la mia mano…
    
    Ed è stato così che le parole mi sono uscite da sole di bocca : “Senta, ma lo sa che quasi quasi…?” Ricordo ancora la sua faccia tra lo stupito ed il felice; io avevo anche la camera d’albergo e in due minuti eravamo sulle scale davanti alla porta. Siamo entrati, non ci siamo spogliati ma siamo rimasti in mutande e maglietta (ricordo che lui aveva ...
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