1. Umiliazione profonda


    Data: 19/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: franci78, Fonte: Annunci69

    ... distruggermi e a utilizzarmi come oggetto per dargli piacere. Come se non fosse già prestante di suo fisicamente, sembra non venire mai. L'inculata dura tantissimo, i colpi sono sempre più secchi e potenti, però adesso inizio a godere come una cagna in calore.
    
    Dopo non so quanto tempo, lui mi annuncia di volermi riempire il culo della sua calda sborra. Io intanto sono dilaniato, entrambi siamo coperti di sudore. Quando viene dentro di me emette un suono animalesco che quasi mi spaventa; io riesco intanto a sentire nitidamente i tantissimi fiotti di sborra che entrano dentro di me, facendomi godere come non mai.
    
    Nonostante questo non è ancora finita: è il momento di ripulire il cazzo. Come temevo è uscivo anch'esso sporco di merda e sborra e lui ovviamente si aspetta che io lo pulisca, non senza essere passato dalle ascelle a leccare via tutto il sudore pungente che si è generato. Il cazzo, vista la grande superficie e la profondità in cui è arrivato, è ancora più sporco di quanto non fosse l'alluce. Si vedevano nitidamente grosse strisce dense e marroni, ricoperte di lucido bianco sperma qua e là. Il cazzo è solo leggermente meno duro ma ha mantenuto la sua baldanza nonostante l'orgasmo, quindi prenderlo tutto in bocca è impossibile. Succhio con abnegazione la grossa cappella sporca e vado in fondo finché riesco, per poi completare l'opera utilizzando la lingua per tutta la parte intorno alla base. Sulle palle, un rivolo di sperma dal colore vagamente marroncino scende ...
    ... lentamente. Stavolta non me lo faccio neanche dire, lo lecco al volo.
    
    "Devi ingoiare e mangiare tutto, non deve esserci una sola goccia in questo garage né di sborra né della tua schifosa merda". Continuo a obbedire ciecamente agli ordini.
    
    Intanto il mio culo è dolorante e totalmente aperto, talmente tanto che mai avrei creduto che si potesse più richiudere. L'umiliazione non è ancora finita, però. Avendo visto la voragine che ha creato dietro di me, mi fa rimettere a quattro zampe e appoggia il suo enorme cazzone, sempre meno duro ma ancora notevolmente grosso, sul mio culo. Non lo infila proprio dentro ma spinge leggermente la cappella che ormai entra con disinvoltura e comincia a pisciare. Mi sento la pancia scoppiare ma lui mi ordina di arrivare a casa così e una volta dentro, di fargli un video in cui scarico il suo piscio nel bagno.
    
    Mi appresto a tornare a casa, umiliato in ogni aspetto possibile, annullato da tutti i punti di vista eppure eccitatissimo, non essendo ancora venuto. Parcheggio e mi avvio verso il portone (il parcheggio non è proprio sotto casa). Sto godendo enormemente, cammino a fatica dovendo trattenere la sua pipì, col culo che mi fa malissimo e il cazzo che struscia sulle mutande prossimo a venire. Sono quasi arrivato, è notte fonda ormai, non c'è nessuno per strada ed i lampioni illuminano a malapena il paesaggio. Cammino sempre più piano con le gambe strette, tutte storte per contenere il liquido, ma a un certo punto non ce la faccio più, ...
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