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Umiliazione profonda
Data: 19/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: franci78, Fonte: Annunci69
... master che, come foto di profilo, faceva sfoggio dei suoi piedi. La descrizione del profilo è quella di una persona molto aggressiva e decisa, di chi sa quello che vuole. Si inizia con una conoscenza di base, in cui ci scambiamo alcune informazioni anche se intuisco che non ama molto chattare e preferisce passare subito ai fatti. Il fatidico scambio delle foto del viso va a buon fine: lui è un 50enne moro, capelli molto corti e così anche la barba. È alto 1,89 e ha una grossa pancia che scoprirò essere molto soda. Contrariamente a quanto mi aspettassi, non è molto peloso. Il cazzo è veramente di dimensioni spropositate: si parla di 21 cm (cosa che scoprirò essere vera) e di una larghezza da paura! Precisa più volte che, nel caso dovessimo decidere di vederci, io non dovrei venire per poi "smontarmi" e perdere qualsiasi carica "cagnesca". Lo precisa più volte. Decidiamo quindi di incontrarci in una piazza vicino la casa di entrambi. Io vado in macchina, lui sale con me e facciamo prima un giro. Mi fa accostare in una via poco illuminata di cui ignoravo l'esistenza e immediatamente dopo si toglie scarpe e calzini e li appoggia sul cruscotto. I piedi odorano molto, facendomi pensare che forse non sia passato da casa a lavarsi dopo la giornata di lavoro. Inizio a leccarglieli avidamente, ma forse non abbastanza per lui che mi acchiappa per i capelli e mi spinge la testa più in fondo, facendo entrare più in profondità la bocca che, a fatica, si era allargata riuscendo a ...
... contenere tutte le 5 dita. Lecco a lungo, passando la lingua tra le dita sudice e intanto lui con la mano sinistra mi fa cenno di sollevare leggermente il culo, mi abbassa i pantaloni della tuta e mi infila un dito dentro al culo. Dopo qualche minuto mi fa spostare con la macchina, continuando e tenere la mano sotto al mio culo con il dito ficcato dentro. La sua voce è molto maschia e profonda, ogni cosa che dice viene recepita come un duro comando a cui non riesco a controbattere nulla. Non avendo un posto dove andare (a casa mia non porto nessuno e lui, nonostante l'età, vive ancora a casa con la madre), ci dirigiamo verso il suo garage che, fortunatamente, non è piccolo come mi aspettavo. Oltre allo spazio per la macchina, che si trova al centro, c'è una grande apertura laterale in cui si trovano delle mensole e sotto due piccole poltroncine abbastanza logore. Ci sediamo lì. Mi comanda di spogliarmi completamente e di sdraiarmi per terra a pancia in su, incurante del grande sporco che si trovava sul pavimento di cemento molto grezzo. Io mi trovo con la testa rivolta verso la sua poltrona, nudo e con il cazzetto di marmo per l'eccitazione, lui subito mi mette entrambi i piedi sulla faccia. Si slaccia i jeans e li abbassa assieme alle mutande portandoli all'altezza delle ginocchia. Ha un cazzo ancora moscio che sembra una biscia! "Lecca bene, troia!" è l'ordine che mi impartisce con voce dura. "Non posso che essere la tua troia, vista la mia netta inferiorità. Il mio ...